L’indagine condotta direttamente sulle fonti e con il supporto di numerose testimonianze letterarie, a partire da una “Vita” anonima del sec. XII fino alle edizioni a stampa dei secoli XVIII e XIX, ha permesso di stabilire che l’ufficio ritmico composto in onore del vescovo di Trogir Giovanni Orsini, sebbene sottoposto a successive rielaborazioni nei secoli XV e XVII, va ricondotto alla primitiva redazione avvenuta tra il 1192 e il 1203, poi corretta sul piano formale nel 1434. L’analisi dei testi che compongono le antifone, i responsori e gli inni ha posto in evidenza lo sviluppo programmatico dell’historia secondo il tipico modello medievale: regolarità dei versi e degli accenti, rime e assonanze, ritmi trocaici e giambici, concezione unitaria della narrazione agiografica. In particolare, sono emersi frequenti e puntuali riferimenti alla tradizione degli uffici francescani, soprattutto quello di s. Antonio. Le relative melodie sono state recuperate da un libro corale cartaceo manoscritto della cattedrale di Trogir, in notazione quadrata nera su tetragramma rosso, risalente al sec. XVIII: i testi notati dell’ufficio corrispondo a quelli della correzione del 1434. In appendice è data l’edizione critica dei testi e la trascrizione di tutte le intonazioni musicali.
L'ufficio ritmico del beato Giovanni Orsini vescovo di Trogir/Traù (1064-1111)
LOVATO, ANTONIO
2000
Abstract
L’indagine condotta direttamente sulle fonti e con il supporto di numerose testimonianze letterarie, a partire da una “Vita” anonima del sec. XII fino alle edizioni a stampa dei secoli XVIII e XIX, ha permesso di stabilire che l’ufficio ritmico composto in onore del vescovo di Trogir Giovanni Orsini, sebbene sottoposto a successive rielaborazioni nei secoli XV e XVII, va ricondotto alla primitiva redazione avvenuta tra il 1192 e il 1203, poi corretta sul piano formale nel 1434. L’analisi dei testi che compongono le antifone, i responsori e gli inni ha posto in evidenza lo sviluppo programmatico dell’historia secondo il tipico modello medievale: regolarità dei versi e degli accenti, rime e assonanze, ritmi trocaici e giambici, concezione unitaria della narrazione agiografica. In particolare, sono emersi frequenti e puntuali riferimenti alla tradizione degli uffici francescani, soprattutto quello di s. Antonio. Le relative melodie sono state recuperate da un libro corale cartaceo manoscritto della cattedrale di Trogir, in notazione quadrata nera su tetragramma rosso, risalente al sec. XVIII: i testi notati dell’ufficio corrispondo a quelli della correzione del 1434. In appendice è data l’edizione critica dei testi e la trascrizione di tutte le intonazioni musicali.Pubblicazioni consigliate
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