Di net economy si parla e si è parlato molto. Indipendentemente dagli alti e bassi di breve termine che hanno fatto tremare gli investitori e dall’inevitabile selezione tra le molte iniziative partite e imprese fondate nella prima fase di sviluppo, non vi è dubbio che le opportunità originate dalle nuove tecnologie di comunicazione abbiano dato un impulso al mercato della produzione e a quello del lavoro quale non si registrava da molto tempo. I cambiamenti nel mercato del lavoro trovano origine: – nelle trasformazioni tecnologiche e organizzative che hanno condotto a un mutamento nella progettazione dei ruoli lavorativi; – nell’attenzione prioritaria posta sulle esigenze di elaborazione delle informazioni da parte dei lavoratori e sui requisiti che devono essere posseduti per porre in atto una prestazione lavorativa brain intensive; – nell’esigenza di modificare i processi formativi dei lavoratori che devono inserirsi in contesti organizzativi fluidi, dove tendenzialmente le distanze gerarchiche diminuiscono con il crescere delle competenze cognitive e relazionali degli operatori stessi. Nella sostanza ci troviamo di fronte a un processo di cambiamento dal lato della domanda di lavoro e dei modi di produzione che implica un forte risparmio di manodopera e lascia intravedere profondi effetti sulla struttura del lavoro qualificato, sui contenuti e sulle modalità di lavorare, sui profili professionali e sui tragitti di carriera [Sarchielli, 1998]. Attori di questo cambiamento sono i lavoratori e le organizzazioni, il cui rapporto muta e diventa più complesso a causa del progressivo mutamento delle rispettive posizioni di forza. Per indagare la consistenza di questi fenomeni si tenta in questo capitolo, da un lato, di “fare una fotografia” delle condizioni del mercato del lavoro nella net economy, facendone emergere peculiarità e problematiche, e, dall’altro, di valutare l’evoluzione del portafoglio di competenze dei principali profili professionali richiesti dal mercato.
Il lavoro nella net economy tra mercato e nuove professioni
GIANECCHINI, MARTINA
2005
Abstract
Di net economy si parla e si è parlato molto. Indipendentemente dagli alti e bassi di breve termine che hanno fatto tremare gli investitori e dall’inevitabile selezione tra le molte iniziative partite e imprese fondate nella prima fase di sviluppo, non vi è dubbio che le opportunità originate dalle nuove tecnologie di comunicazione abbiano dato un impulso al mercato della produzione e a quello del lavoro quale non si registrava da molto tempo. I cambiamenti nel mercato del lavoro trovano origine: – nelle trasformazioni tecnologiche e organizzative che hanno condotto a un mutamento nella progettazione dei ruoli lavorativi; – nell’attenzione prioritaria posta sulle esigenze di elaborazione delle informazioni da parte dei lavoratori e sui requisiti che devono essere posseduti per porre in atto una prestazione lavorativa brain intensive; – nell’esigenza di modificare i processi formativi dei lavoratori che devono inserirsi in contesti organizzativi fluidi, dove tendenzialmente le distanze gerarchiche diminuiscono con il crescere delle competenze cognitive e relazionali degli operatori stessi. Nella sostanza ci troviamo di fronte a un processo di cambiamento dal lato della domanda di lavoro e dei modi di produzione che implica un forte risparmio di manodopera e lascia intravedere profondi effetti sulla struttura del lavoro qualificato, sui contenuti e sulle modalità di lavorare, sui profili professionali e sui tragitti di carriera [Sarchielli, 1998]. Attori di questo cambiamento sono i lavoratori e le organizzazioni, il cui rapporto muta e diventa più complesso a causa del progressivo mutamento delle rispettive posizioni di forza. Per indagare la consistenza di questi fenomeni si tenta in questo capitolo, da un lato, di “fare una fotografia” delle condizioni del mercato del lavoro nella net economy, facendone emergere peculiarità e problematiche, e, dall’altro, di valutare l’evoluzione del portafoglio di competenze dei principali profili professionali richiesti dal mercato.Pubblicazioni consigliate
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