Elena Randi analizza nove testi teatrali romantici di varia provenienza geografica: Germania, Inghilterra, Francia, Italia e Spagna: Die Lustigen Musikanten di Brentano, Käthchen von Heilbronn di Kleist, Remorse di Coleridge, Cain di Byron, Telesilla di Leopardi, Le roi s'amuse di Hugo, Une Larme du Diable di Gautier, Don Juan di Zorrilla e L'Imagier de Harlem di Nerval e Méry. Il tema amoroso costituisce uno dei temi-guida delle pièces prese ad exempla. Talvolta l’esperienza amorosa è proposta come il mezzo per l’acquisizione della conoscenza più profonda (Kleist, Käthchen von Heilbroon, Gautier, Une larme du diable, Leopardi, Telesilla). In ogni modo, una costante dei lavori indagati è di affrontare più o meno manifestamente il problema della conoscenza. In tutti i casi, i testi prescelti celano un comune interrogativo: l’Ideale è rappresentato dal superamento definitivo della materia oppure dall’integrazione di corpo e spirito? Oltre a riflettere un dubbio d’ordine ontologico, la domanda riguarda la natura stessa del teatro, ineluttabilmente fatto della fisicità della messinscena, che autori come Gautier considerano indispensabile al conseguimento della perfezione, altri, come il Byron del Caino, percepiscono come un limite. Quale che sia, la risposta all’interrogazione indicata comporta un altro quesito, relativo alla natura e al raggiungimento dell’Ideale (in campo teatrale e non). Il libro si confronta con queste ed altre problematiche ad esse connesse così come si riscontrano nei testi-campione.

Percorsi della drammaturgia romantica

RANDI, ELENA
2006

Abstract

Elena Randi analizza nove testi teatrali romantici di varia provenienza geografica: Germania, Inghilterra, Francia, Italia e Spagna: Die Lustigen Musikanten di Brentano, Käthchen von Heilbronn di Kleist, Remorse di Coleridge, Cain di Byron, Telesilla di Leopardi, Le roi s'amuse di Hugo, Une Larme du Diable di Gautier, Don Juan di Zorrilla e L'Imagier de Harlem di Nerval e Méry. Il tema amoroso costituisce uno dei temi-guida delle pièces prese ad exempla. Talvolta l’esperienza amorosa è proposta come il mezzo per l’acquisizione della conoscenza più profonda (Kleist, Käthchen von Heilbroon, Gautier, Une larme du diable, Leopardi, Telesilla). In ogni modo, una costante dei lavori indagati è di affrontare più o meno manifestamente il problema della conoscenza. In tutti i casi, i testi prescelti celano un comune interrogativo: l’Ideale è rappresentato dal superamento definitivo della materia oppure dall’integrazione di corpo e spirito? Oltre a riflettere un dubbio d’ordine ontologico, la domanda riguarda la natura stessa del teatro, ineluttabilmente fatto della fisicità della messinscena, che autori come Gautier considerano indispensabile al conseguimento della perfezione, altri, come il Byron del Caino, percepiscono come un limite. Quale che sia, la risposta all’interrogazione indicata comporta un altro quesito, relativo alla natura e al raggiungimento dell’Ideale (in campo teatrale e non). Il libro si confronta con queste ed altre problematiche ad esse connesse così come si riscontrano nei testi-campione.
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