Il testo esamina la trasformazione dei poteri delle regine nel regno dei Longobardi fino alla tarda età carolingia. Si esaminano i casi di Tassia e di Ansa che sono le prime regine per le quali è attestato un gasindius domne reginae, vale a dire un gestore del patromonio fiscale relativo alla sovrana regia. Il monastero di S. Salvatore di Brescia incarna questa novità, distinguendo una parte dei beni monastici che sono gestiti dalla regina. Con l'avvento dei carolingi, la moglie del re assume una conntazione strettamente privata che si trasforma, con Angelberga, in una connotazione più prettamente politica attraverso l'attribuzione dell'epiteto di 'consors regni'.

Monachesimo femminile e poteri delle regine tra VIII e IX secolo

LA ROCCA, MARIA CRISTINA
2006

Abstract

Il testo esamina la trasformazione dei poteri delle regine nel regno dei Longobardi fino alla tarda età carolingia. Si esaminano i casi di Tassia e di Ansa che sono le prime regine per le quali è attestato un gasindius domne reginae, vale a dire un gestore del patromonio fiscale relativo alla sovrana regia. Il monastero di S. Salvatore di Brescia incarna questa novità, distinguendo una parte dei beni monastici che sono gestiti dalla regina. Con l'avvento dei carolingi, la moglie del re assume una conntazione strettamente privata che si trasforma, con Angelberga, in una connotazione più prettamente politica attraverso l'attribuzione dell'epiteto di 'consors regni'.
2006
Il monachesimo italiano dall'età  longobarda all'età  ottoniana (secc. VIII-X)
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