L'insegnamento di impianti elettrici della facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova ha subito negli ultimi dieci anni inusuali cambiamenti passando da "dimidiamenti" (impianti elettrici I e impianti elettrici II) al definitivo (speriamo) ritorno ad un unico insegnamento di impianti elettrici. Si aggiunga che nell'a.a. 2010/2011 tale insegnamento viene tenuto per la prima volta agli studenti del terzo anno di Ingegneria dell'Energia, corso di laurea triennale che proviene dalla fusione di Ingegneria Energetica ed Ingegneria Elettrica. Una tale storica coincidenza meritava la pubblicazione di un nuovo testo. Gli argomenti che vengono classicamente trattati nell’insegnamento di impianti elettrici spaziano dal livello di bassa tensione a quello di media tensione con alcuni riferimenti ai livelli di alta e altissima tensione (che sono maggiormente trattati nelle lauree magistrali). Questa vastità di programma ha sempre costretto i docenti ad avere più testi di riferimento con continui "voli" da uno all'altro. Tale "attività aerea" non risultava particolarmente gradita agli studenti. Si è quindi sentita l'esigenza di avere un unico testo organico che contenesse tutti gli argomenti senza far ricorso a frazioni di altre pubblicazioni. Il presente testo però non va confuso con un mero "libro di testo" (dicitura presa in prestito dalle scuole inferiori e superiori) ma si articola su tre livelli che meritano oltre che menzione anche opportuna esegesi. Il primo è quello per lo studente universitario più preoccupato per il superamento dell'esame che per l'effettivo apprendimento (per quanto possa sembrare incredibile, questa tipologia di studente non è puramente virtuale). Il secondo è quello dello studente o del dottorando o dello studioso che voglia approfondire le questioni: sparse nel testo vi sono delle "porte" che immettono in "vaste stanze" (ad esempio la trattazione dell'I2t nel Cap. 8) in cui si intravede la profondità degli argomenti. Infine il terzo livello (quasi tutto contenuto negli Approfondimenti) cerca di mostrare gli sviluppi di ricerca di alcuni degli argomenti trattati o la vastità delle Norme Tecniche che disciplinano " l'arte " dell'impianto elettrico. Va assolutamente notato che quest'ultimo livello, per il primo aspetto, si basa su attività di ricerca sviluppata dagli autori e dal gruppo di ricerca a cui essi afferiscono e non è quindi una mera collezione della letteratura tecnica da altri prodotta. Tutto il libro è comunque corredato di un gran numero di riferimenti bibliografici che vanno anch'essi annoverati nel terzo livello come spunto di approfondimento. In alcune parti gli autori hanno fatto uno sforzo notevole per rendere comprensibili ai più argomenti complessi (vedi la spiegazione dell'effetto di prossimità) con la speranza di non averli banalizzati. Il rischio è sempre in agguato ma vale la pena di correrlo se la possibile ricompensa è la profusione di un sapere che, per quanto complicato, merita di essere (prima totalmente compreso e poi) reso fruibile a chi ne mostra interesse. Il taglio "professionalizzante" che il legislatore ha voluto imprimere alle lauree triennali di primo livello ha inoltre indotto a considerare nel testo taluni riferimenti alla normativa tecnica, e segnatamente alle Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (Norme CEI) pur nella consapevolezza che la rapidità con cui evolvono i contenuti normativi, nei tempi in cui viviamo, rischia di renderle presto obsolete. Una certa attenzione alle Norme è d'altro canto indispensabile sotto il profilo pedagogico dato che apre all'allievo ingegnere quell'orizzonte nuovo e disciplinato con cui dovrà fare i conti nella sua vita professionale.

IMPIANTI ELETTRICI

BENATO, ROBERTO;FELLIN, LORENZO
2011

Abstract

L'insegnamento di impianti elettrici della facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova ha subito negli ultimi dieci anni inusuali cambiamenti passando da "dimidiamenti" (impianti elettrici I e impianti elettrici II) al definitivo (speriamo) ritorno ad un unico insegnamento di impianti elettrici. Si aggiunga che nell'a.a. 2010/2011 tale insegnamento viene tenuto per la prima volta agli studenti del terzo anno di Ingegneria dell'Energia, corso di laurea triennale che proviene dalla fusione di Ingegneria Energetica ed Ingegneria Elettrica. Una tale storica coincidenza meritava la pubblicazione di un nuovo testo. Gli argomenti che vengono classicamente trattati nell’insegnamento di impianti elettrici spaziano dal livello di bassa tensione a quello di media tensione con alcuni riferimenti ai livelli di alta e altissima tensione (che sono maggiormente trattati nelle lauree magistrali). Questa vastità di programma ha sempre costretto i docenti ad avere più testi di riferimento con continui "voli" da uno all'altro. Tale "attività aerea" non risultava particolarmente gradita agli studenti. Si è quindi sentita l'esigenza di avere un unico testo organico che contenesse tutti gli argomenti senza far ricorso a frazioni di altre pubblicazioni. Il presente testo però non va confuso con un mero "libro di testo" (dicitura presa in prestito dalle scuole inferiori e superiori) ma si articola su tre livelli che meritano oltre che menzione anche opportuna esegesi. Il primo è quello per lo studente universitario più preoccupato per il superamento dell'esame che per l'effettivo apprendimento (per quanto possa sembrare incredibile, questa tipologia di studente non è puramente virtuale). Il secondo è quello dello studente o del dottorando o dello studioso che voglia approfondire le questioni: sparse nel testo vi sono delle "porte" che immettono in "vaste stanze" (ad esempio la trattazione dell'I2t nel Cap. 8) in cui si intravede la profondità degli argomenti. Infine il terzo livello (quasi tutto contenuto negli Approfondimenti) cerca di mostrare gli sviluppi di ricerca di alcuni degli argomenti trattati o la vastità delle Norme Tecniche che disciplinano " l'arte " dell'impianto elettrico. Va assolutamente notato che quest'ultimo livello, per il primo aspetto, si basa su attività di ricerca sviluppata dagli autori e dal gruppo di ricerca a cui essi afferiscono e non è quindi una mera collezione della letteratura tecnica da altri prodotta. Tutto il libro è comunque corredato di un gran numero di riferimenti bibliografici che vanno anch'essi annoverati nel terzo livello come spunto di approfondimento. In alcune parti gli autori hanno fatto uno sforzo notevole per rendere comprensibili ai più argomenti complessi (vedi la spiegazione dell'effetto di prossimità) con la speranza di non averli banalizzati. Il rischio è sempre in agguato ma vale la pena di correrlo se la possibile ricompensa è la profusione di un sapere che, per quanto complicato, merita di essere (prima totalmente compreso e poi) reso fruibile a chi ne mostra interesse. Il taglio "professionalizzante" che il legislatore ha voluto imprimere alle lauree triennali di primo livello ha inoltre indotto a considerare nel testo taluni riferimenti alla normativa tecnica, e segnatamente alle Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (Norme CEI) pur nella consapevolezza che la rapidità con cui evolvono i contenuti normativi, nei tempi in cui viviamo, rischia di renderle presto obsolete. Una certa attenzione alle Norme è d'altro canto indispensabile sotto il profilo pedagogico dato che apre all'allievo ingegnere quell'orizzonte nuovo e disciplinato con cui dovrà fare i conti nella sua vita professionale.
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