Lungo le curve di transizione la pendenza trasversale della piattaforma risulta essere la minore di tutto il tracciato stradale. Ne consegue che, in caso di precipitazione meteorica, il velo idrico che vi si forma assuma la maggiore altezza, potendo accentuare i problemi di aderenza che si hanno comunque in prossimità delle curve. Per analizzare la distribuzione areale del velo d’acqua su tali superfici si deve tener conto di alcune caratteristiche peculiari di questa parte del tracciato stradale: le curve di deflusso non sono rettilinee ed ortogonali al ciglio, bensì seguono traiettorie determinate dalla particolare morfologia della zona in questione; la sagoma della sezione trasversale nella curva di transizione poi, varia con la quota del ciglio esterno, dunque con la sovrapendenza longitudinale che, peraltro, può non essere costante o, quanto meno, può esserlo solo a tratti. Nella memoria il problema viene affrontato applicando due distinte metodologie, la cui validità è opportunamente testata per via numerica. Il fenomeno in oggetto viene dapprima analizzato lungo la livelletta di minima pendenza, a lunghezza costante e predefinita di 50 m, che costituisce il tratto iniziale delle clotoidi vincolate secondo Normativa. Successivamente la trattazione viene estesa ai raccordi con ciglio ad altezza variabile non linearmente.

Studio del deflusso delle acque meteoriche nelle curve di transizione dei tracciati stradali: applicazione a livellette brevi con ciglio ad andamento altimetrico variabile nello spazio.

PASETTO, MARCO;
1997

Abstract

Lungo le curve di transizione la pendenza trasversale della piattaforma risulta essere la minore di tutto il tracciato stradale. Ne consegue che, in caso di precipitazione meteorica, il velo idrico che vi si forma assuma la maggiore altezza, potendo accentuare i problemi di aderenza che si hanno comunque in prossimità delle curve. Per analizzare la distribuzione areale del velo d’acqua su tali superfici si deve tener conto di alcune caratteristiche peculiari di questa parte del tracciato stradale: le curve di deflusso non sono rettilinee ed ortogonali al ciglio, bensì seguono traiettorie determinate dalla particolare morfologia della zona in questione; la sagoma della sezione trasversale nella curva di transizione poi, varia con la quota del ciglio esterno, dunque con la sovrapendenza longitudinale che, peraltro, può non essere costante o, quanto meno, può esserlo solo a tratti. Nella memoria il problema viene affrontato applicando due distinte metodologie, la cui validità è opportunamente testata per via numerica. Il fenomeno in oggetto viene dapprima analizzato lungo la livelletta di minima pendenza, a lunghezza costante e predefinita di 50 m, che costituisce il tratto iniziale delle clotoidi vincolate secondo Normativa. Successivamente la trattazione viene estesa ai raccordi con ciglio ad altezza variabile non linearmente.
GIORNATA DI STUDIO SU LA SICUREZZA INTRINSECA DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI
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