L’analisi affidabilistica negli impianti industriali riveste ormai un ruolo molto importante al fine di garantire il corretto funzionamento dell’impianto e la sua massima produttività andando a minimizzare se non addirittura annullare i fermi impianto imputabili ai guasti dei componenti più critici. Le diverse politiche manutentive, come le differenti gestioni dei ricambi, hanno bisogno di una serie di dati storici per poter essere progettate e pianificate in maniera ottimale sull’impianto industriale su cui devono essere applicate. Dopo aver definito i componenti critici dell’impianto su cui concentrare l’attenzione, spesso gli ingegneri di manutenzione hanno a disposizione dei data-set raccolti in fase di test dei vari impianti o relativi a sistemi installati in ambienti operativi diversi da quello in cui opererà l’impianto in esame. Nascono quindi una serie di difficoltà nella previsione dei parametri affidabilistici dei componenti più critici, dovuto ai diversi valori che questi hanno tra i diversi ambienti di raccolta. Infatti è ben noto come i fattori ambientali possano cambiare il tasso di guasto dei componenti. Recentemente è stato introdotto un nuovo approccio che consente di stimare l’effetto dei fattori ambientali in maniera indipendente dalle caratteristiche affidabilistiche intrinseche del componente studiato. H. Pham ha introdotto questo nuovo concetto chiamato Systemability [1-2-3]. L’obiettivo di questo lavoro è quello di mostrare l’applicabilità e la validità di questo nuovo approccio, grazie ad una sintesi dei casi su cui è stato applicato, alle ricerche che il gruppo sta portando avanti e i futuri sviluppi in tale campo.

L’innovativo concetto di Systemability per l’analisi affidabilistica: sviluppi e applicazioni

BATTINI, DARIA;FACCIO, MAURIZIO;PERSONA, ALESSANDRO;SGARBOSSA, FABIO
2008

Abstract

L’analisi affidabilistica negli impianti industriali riveste ormai un ruolo molto importante al fine di garantire il corretto funzionamento dell’impianto e la sua massima produttività andando a minimizzare se non addirittura annullare i fermi impianto imputabili ai guasti dei componenti più critici. Le diverse politiche manutentive, come le differenti gestioni dei ricambi, hanno bisogno di una serie di dati storici per poter essere progettate e pianificate in maniera ottimale sull’impianto industriale su cui devono essere applicate. Dopo aver definito i componenti critici dell’impianto su cui concentrare l’attenzione, spesso gli ingegneri di manutenzione hanno a disposizione dei data-set raccolti in fase di test dei vari impianti o relativi a sistemi installati in ambienti operativi diversi da quello in cui opererà l’impianto in esame. Nascono quindi una serie di difficoltà nella previsione dei parametri affidabilistici dei componenti più critici, dovuto ai diversi valori che questi hanno tra i diversi ambienti di raccolta. Infatti è ben noto come i fattori ambientali possano cambiare il tasso di guasto dei componenti. Recentemente è stato introdotto un nuovo approccio che consente di stimare l’effetto dei fattori ambientali in maniera indipendente dalle caratteristiche affidabilistiche intrinseche del componente studiato. H. Pham ha introdotto questo nuovo concetto chiamato Systemability [1-2-3]. L’obiettivo di questo lavoro è quello di mostrare l’applicabilità e la validità di questo nuovo approccio, grazie ad una sintesi dei casi su cui è stato applicato, alle ricerche che il gruppo sta portando avanti e i futuri sviluppi in tale campo.
Atti della Summer School 2008 ING-IND 17 “F. Turco”
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