A Padova oltre il 10% della popolazione è attualmente costituita da immigrati. E a fronte dei vari problemi che tale fenomeno comporta, soprattutto sul versante della sicurezza e della convivenza sociale, il comune di Padova ha realizzato un progetto sperimentale, affiancando al personale della Polizia Municipale un gruppo di operatori interculturali denominati “facilitatori culturali”. I facilitatori culturali svolgono il loro servizio a diretto contatto con la gente nei 4 quartieri padovani a maggiore concentrazione di immigrati. Il loro compito è quello di diventare un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per gli immigrati. La ricerca qui presentata analizza le risorse e le difficoltà relazionali ed emozionali dei 18 facilitatori culturali nei 12 mesi in cui hanno operato come operatori di prossimità a Padova. Dovendo assumere professionalmente un ruolo inedito e incerto (chi è un facilitatore? Cosa fa e con quali strumenti? Che cosa lo differenzia dal mediatore culturale?), è ipotizzabile che gli stessi vivano diversi problemi e siano chiamati a costruire attraverso la prassi il proprio ruolo.

Benessere e malessere nel lavoro interculturale: Il caso dei facilitatori culturali a Padova

ZAMPERINI, ADRIANO;ROMANIA, VINCENZO;
2008

Abstract

A Padova oltre il 10% della popolazione è attualmente costituita da immigrati. E a fronte dei vari problemi che tale fenomeno comporta, soprattutto sul versante della sicurezza e della convivenza sociale, il comune di Padova ha realizzato un progetto sperimentale, affiancando al personale della Polizia Municipale un gruppo di operatori interculturali denominati “facilitatori culturali”. I facilitatori culturali svolgono il loro servizio a diretto contatto con la gente nei 4 quartieri padovani a maggiore concentrazione di immigrati. Il loro compito è quello di diventare un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per gli immigrati. La ricerca qui presentata analizza le risorse e le difficoltà relazionali ed emozionali dei 18 facilitatori culturali nei 12 mesi in cui hanno operato come operatori di prossimità a Padova. Dovendo assumere professionalmente un ruolo inedito e incerto (chi è un facilitatore? Cosa fa e con quali strumenti? Che cosa lo differenzia dal mediatore culturale?), è ipotizzabile che gli stessi vivano diversi problemi e siano chiamati a costruire attraverso la prassi il proprio ruolo.
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