I diritti umani sono informati dai principi dell’universalità, dell’interdipendenza, dell’indivisibilità e dell’interconnessione. Sicuramente la tratta di persone a scopo di sfruttamento sessuale presenta un quadro complesso riferibile ad una pluralità di situazioni complessivamente definite da una sistematica violazione dei diritti fondamentali della persona umana. Nel trafficking di fatto vengono posti a pregiudizio diritti inalienabili come il diritto alla vita, quello alla libertà, alla dignità e alla sicurezza, il diritto alla salute e all’eguaglianza, nonché i diritti previsti a tutela del lavoratore e del migrante. L’inquadramento di queste problematiche non solo nella dimensione della norma penale interna gli stati, ma anche dal punto di vista degli obblighi collegati agli strumenti sui diritti umani, permette di cogliere le inadempienze degli Stati rispetto agli impegni sottoscritti con la ratifica alle convenzioni internazionali e regionali. Peraltro, trattandosi di condotte ove il carattere della transnazionalità è decisamente prevalente rispetto alla dimensione interna, la necessità di utilizzare strumenti a vocazione internazionalistica sul piano politico e normativo è fondamentale. Il riferimento è alle convenzioni riguardanti l’esercizio dei diritti civili e politici, così come di quelli economici sociali e culturali, a quelle che attengono in modo più specifico alla protezione dei diritti delle donne e dei minori, al divieto di sfruttamento della prostituzione altrui e di tratta, in generale alle norme che sono state predisposte dal legislatore internazionale per sancire in modo assoluto la proibizione di ogni forma di lavoro riconducibile alla riduzione allo stato di schiavitù o di servitù e al lavoro forzato.
La tutela e la promozione dei diritti umani delle vittime di tratta nello scenario internazionale
DEGANI, PAOLA
2009
Abstract
I diritti umani sono informati dai principi dell’universalità, dell’interdipendenza, dell’indivisibilità e dell’interconnessione. Sicuramente la tratta di persone a scopo di sfruttamento sessuale presenta un quadro complesso riferibile ad una pluralità di situazioni complessivamente definite da una sistematica violazione dei diritti fondamentali della persona umana. Nel trafficking di fatto vengono posti a pregiudizio diritti inalienabili come il diritto alla vita, quello alla libertà, alla dignità e alla sicurezza, il diritto alla salute e all’eguaglianza, nonché i diritti previsti a tutela del lavoratore e del migrante. L’inquadramento di queste problematiche non solo nella dimensione della norma penale interna gli stati, ma anche dal punto di vista degli obblighi collegati agli strumenti sui diritti umani, permette di cogliere le inadempienze degli Stati rispetto agli impegni sottoscritti con la ratifica alle convenzioni internazionali e regionali. Peraltro, trattandosi di condotte ove il carattere della transnazionalità è decisamente prevalente rispetto alla dimensione interna, la necessità di utilizzare strumenti a vocazione internazionalistica sul piano politico e normativo è fondamentale. Il riferimento è alle convenzioni riguardanti l’esercizio dei diritti civili e politici, così come di quelli economici sociali e culturali, a quelle che attengono in modo più specifico alla protezione dei diritti delle donne e dei minori, al divieto di sfruttamento della prostituzione altrui e di tratta, in generale alle norme che sono state predisposte dal legislatore internazionale per sancire in modo assoluto la proibizione di ogni forma di lavoro riconducibile alla riduzione allo stato di schiavitù o di servitù e al lavoro forzato.Pubblicazioni consigliate
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