I nostri vissuti passano attraverso la fisicità dei nostri corpi che si muovono lungo coordinate spaziali. Lo spazio è qui proposto non solo come contesto necessario dell’esperienza fisica ma anche come elemento chiave della cognizione in generale e della cognizione sociale in particolare. Il presente lavoro indaga l’aspetto spaziale delle rappresentazioni di target sociali (Spatial Agency Bias), differenziando il ruolo delle cause distali (Studio 1) da quelle prossimali (Studio 2) sul bias stesso. A livello distale la direzione della scrittura è proposta come fattore chiave nella promozione di un vettore privilegiato, veicolato appunto dalle frequenti e persistenti azioni legate sia alla lettura che alla scrittura. Il ruolo della direzione della scrittura è mostrato nello Studio 1 in un confronto delle rappresentazioni visive di concetti astratti da parte di partecipanti Arabi (scrittura destra-sinistra) e Italiani (scrittura sinistra-destra). Lo studio 2 propone un additivo effetto di cause prossimali che possono momentaneamente attivare una direzione incongruente a quella normalmente promossa dalla scrittura e quindi ridurne l’effetto. Un compito di scrittura verso destra o verso sinistra funge da causa prossimale in grado di interferire con il bias spaziale classico rafforzandolo o indebolendolo. I risultati sono in linea con un approccio culturale allo Spatial Agency Bias (Maass & Russo, 2003) e con un’interpretazione teorica di embodied cognition (Barsalou, 2008).

LE CAUSE DISTALI E PROSSIMALI DELLO SPATIAL AGENCY BIAS

SUITNER, CATERINA;MAASS, ANNE;
2009

Abstract

I nostri vissuti passano attraverso la fisicità dei nostri corpi che si muovono lungo coordinate spaziali. Lo spazio è qui proposto non solo come contesto necessario dell’esperienza fisica ma anche come elemento chiave della cognizione in generale e della cognizione sociale in particolare. Il presente lavoro indaga l’aspetto spaziale delle rappresentazioni di target sociali (Spatial Agency Bias), differenziando il ruolo delle cause distali (Studio 1) da quelle prossimali (Studio 2) sul bias stesso. A livello distale la direzione della scrittura è proposta come fattore chiave nella promozione di un vettore privilegiato, veicolato appunto dalle frequenti e persistenti azioni legate sia alla lettura che alla scrittura. Il ruolo della direzione della scrittura è mostrato nello Studio 1 in un confronto delle rappresentazioni visive di concetti astratti da parte di partecipanti Arabi (scrittura destra-sinistra) e Italiani (scrittura sinistra-destra). Lo studio 2 propone un additivo effetto di cause prossimali che possono momentaneamente attivare una direzione incongruente a quella normalmente promossa dalla scrittura e quindi ridurne l’effetto. Un compito di scrittura verso destra o verso sinistra funge da causa prossimale in grado di interferire con il bias spaziale classico rafforzandolo o indebolendolo. I risultati sono in linea con un approccio culturale allo Spatial Agency Bias (Maass & Russo, 2003) e con un’interpretazione teorica di embodied cognition (Barsalou, 2008).
IX CONGRESSO AIP DI PSICOLOGIA SOCIALE
9788889978900
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