Nell’ambito di una considerazione regionale, policentrica e geograficamente articolata, della letteratura italiana del Medioevo, il Veneto occupa una posizione particolarmente significativa: fin dalle origini esso è stato, come ha scritto Gianfranco Folena, un vero e proprio crocevia della cultura europea, romanza e non. Ciò vale in particolare per il genere forse più ‘internazionale’ e consolidato, la poesia lirica, a cui la cultura veneta si rivolge fin dal Duecento con vivo interesse e spiccata attitudine sperimentale. I tredici saggi che compongono il volume analizzano i molteplici aspetti di questa esperienza, che contempla anche i primissimi esempi di quella che più tardi sarà definita “letteratura dialettale riflessa”.

Meandri. Studi sulla lirica veneta e italiana settentrionale del Due-Trecento

BRUGNOLO, FURIO
2010

Abstract

Nell’ambito di una considerazione regionale, policentrica e geograficamente articolata, della letteratura italiana del Medioevo, il Veneto occupa una posizione particolarmente significativa: fin dalle origini esso è stato, come ha scritto Gianfranco Folena, un vero e proprio crocevia della cultura europea, romanza e non. Ciò vale in particolare per il genere forse più ‘internazionale’ e consolidato, la poesia lirica, a cui la cultura veneta si rivolge fin dal Duecento con vivo interesse e spiccata attitudine sperimentale. I tredici saggi che compongono il volume analizzano i molteplici aspetti di questa esperienza, che contempla anche i primissimi esempi di quella che più tardi sarà definita “letteratura dialettale riflessa”.
2010
9788884556493
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