Il presente scritto individua, quale snodo di approfondimento, il tema dell’accertamento dei ricavi svolto a carico degli imprenditori di piccole dimensioni sulla scorta della disciplina dei cosiddetti “studi di settore”. Oltre ad esaminare i presupposti di applicazione della disciplina de qua, siccome normati dal legislatore italiano, il lavoro si sofferma sul procedimento di formazione dello studio, ponendo l’accento sulla sua connotazione statistico-probabilistica, ed illustrando altresì le ragioni che si pongono alla base dell’innesto di predeterminazioni nel sistema che regola l’accertamento del reddito d’impresa. L’indagine mette inoltre in evidenza le peculiarità di tale metodo accertativo, anche in relazione al diverso modo d’essere delle regole che contraddistinguono l’attività accertativa svolta a carico dei soggetti di più grandi dimensioni. L’approfondimento viene dunque proiettato nell’ottica dei rapporti esistenti tra evasione tributaria, caratteristiche strutturali dell’impresa e ruolo delle scritture contabili. All’interno di questa cornice, particolare attenzione viene dedicata agli aspetti sistematici della disciplina di accertamento in questione, oltre che al rispetto dei principi costituzionali che entrano in gioco per effetto dell’adozione di tali strumenti di predeterminazione. In particolare, viene posto l’accento sugli effetti che discendono dalla trasformazione del modello impositivo basato sulla effettività dei proventi in modello incardinato su dati di matrice statistica esprimenti risultati di normalità-economica. Particolare attenzione viene riservata, anche alla luce del più recente orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione, all’esame del fenomeno caratterizzato dall’utilizzo degli accertamenti in base a studi di settore secondo uno modello di automatismo. Un approfondimento particolare viene poi dedicato agli aspetti strutturali connessi alla motivazione e alla prova dell’avviso di accertamento, alla luce del requisito delle “gravi incongruenze” inserito nel corpo dell’art. 62-sexies del d.l. n. 331/1993. Il tema dell’accertamento in base agli studi di settore svolto nel presente scritto è corredato da un approfondito e critico esame degli indirizzi (sia dottrinali che giurisprudenziali) affermatisi in materia.
I soggetti sottoposti all'applicazione degli studi di settore
BEGHIN, MAURO
2010
Abstract
Il presente scritto individua, quale snodo di approfondimento, il tema dell’accertamento dei ricavi svolto a carico degli imprenditori di piccole dimensioni sulla scorta della disciplina dei cosiddetti “studi di settore”. Oltre ad esaminare i presupposti di applicazione della disciplina de qua, siccome normati dal legislatore italiano, il lavoro si sofferma sul procedimento di formazione dello studio, ponendo l’accento sulla sua connotazione statistico-probabilistica, ed illustrando altresì le ragioni che si pongono alla base dell’innesto di predeterminazioni nel sistema che regola l’accertamento del reddito d’impresa. L’indagine mette inoltre in evidenza le peculiarità di tale metodo accertativo, anche in relazione al diverso modo d’essere delle regole che contraddistinguono l’attività accertativa svolta a carico dei soggetti di più grandi dimensioni. L’approfondimento viene dunque proiettato nell’ottica dei rapporti esistenti tra evasione tributaria, caratteristiche strutturali dell’impresa e ruolo delle scritture contabili. All’interno di questa cornice, particolare attenzione viene dedicata agli aspetti sistematici della disciplina di accertamento in questione, oltre che al rispetto dei principi costituzionali che entrano in gioco per effetto dell’adozione di tali strumenti di predeterminazione. In particolare, viene posto l’accento sugli effetti che discendono dalla trasformazione del modello impositivo basato sulla effettività dei proventi in modello incardinato su dati di matrice statistica esprimenti risultati di normalità-economica. Particolare attenzione viene riservata, anche alla luce del più recente orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione, all’esame del fenomeno caratterizzato dall’utilizzo degli accertamenti in base a studi di settore secondo uno modello di automatismo. Un approfondimento particolare viene poi dedicato agli aspetti strutturali connessi alla motivazione e alla prova dell’avviso di accertamento, alla luce del requisito delle “gravi incongruenze” inserito nel corpo dell’art. 62-sexies del d.l. n. 331/1993. Il tema dell’accertamento in base agli studi di settore svolto nel presente scritto è corredato da un approfondito e critico esame degli indirizzi (sia dottrinali che giurisprudenziali) affermatisi in materia.Pubblicazioni consigliate
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