Si prende in esame la produzione letteraria di Luigi Alamanni, in particolare la lirica (sonetti) contenuti nell'edizione delle "Opere toscane", andate a stampa nel 1532. Speciale attenzione viene dedicata alla storia filologica dei testi, con un scavo attento della tradizione manoscritta precedente alla stampa (nel lavoro si segnalano anche manoscritti sino ad oggi sconosciuti agli studiosi), con l'intento di illustrare da un lato il maturare di una delle più interessanti esperienze liriche di primo Cinquecento, le cui origini risalgono alla Firenze degli Orti Oricellari, dall'alltro di osservare il fitto intrecciarsi di letteratura e politica che innerva questi testi, specie quelli nei quali il poeta si rappresenta nella condizione dell'esiliato, protetto da Francesco I. Il tema politico, infatti, è costantemente presente nelle opere dei cosiddetti fuoriusciti fiorentini - Alamanni ne è uno dei principali rappresentanti in terra francese - e Alamanni costruisce un vero e proprio canzoniere nel quale vengono sapientemente dosati i temi più consueti della rimeria amorosa con quelli dell'impegno politico, in questo caso apertamente ostile al potere mediceo di Firenze.
«L'amata patria», i «dolci occhi» e il «gran gallico Re»: la lirica di Luigi Alamanni nelle "Opere toscane"
TOMASI, FRANCO
2010
Abstract
Si prende in esame la produzione letteraria di Luigi Alamanni, in particolare la lirica (sonetti) contenuti nell'edizione delle "Opere toscane", andate a stampa nel 1532. Speciale attenzione viene dedicata alla storia filologica dei testi, con un scavo attento della tradizione manoscritta precedente alla stampa (nel lavoro si segnalano anche manoscritti sino ad oggi sconosciuti agli studiosi), con l'intento di illustrare da un lato il maturare di una delle più interessanti esperienze liriche di primo Cinquecento, le cui origini risalgono alla Firenze degli Orti Oricellari, dall'alltro di osservare il fitto intrecciarsi di letteratura e politica che innerva questi testi, specie quelli nei quali il poeta si rappresenta nella condizione dell'esiliato, protetto da Francesco I. Il tema politico, infatti, è costantemente presente nelle opere dei cosiddetti fuoriusciti fiorentini - Alamanni ne è uno dei principali rappresentanti in terra francese - e Alamanni costruisce un vero e proprio canzoniere nel quale vengono sapientemente dosati i temi più consueti della rimeria amorosa con quelli dell'impegno politico, in questo caso apertamente ostile al potere mediceo di Firenze.Pubblicazioni consigliate
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