Negli ultimi decenni, il sistema forestale ha dovuto affrontare rapidi mutamenti strutturali ed economici. Sono variati i quadri di riferimento, gli scenari si sono fatti globali e i beni e servizi pubblici hanno acquistato maggior peso nella composizione della domanda di prodotti forestali. Questo contesto, complesso e diversificato, richiede l’adeguamento dei processi politici e decisionali nazionali e locali e l’introduzione di strumenti innovativi, capaci di orientare le consuete produzioni agro-silvo-pastorali verso produzioni multifunzionali e basate su modelli di sviluppo integrato e condiviso. Si parla oggi di Pagamenti per i Servizi Ambientali (PSA), forme di trasformazione dei beni e servizi pubblici della foresta in veri e propri prodotti, nella logica della transazione diretta tra il consumatore e il produttore. Basandosi sulla letteratura internazionale e sull’analisi di alcuni casi di studio significativi per le aree montane italiane, il lavoro presenta un possibile quadro per la classificazione degli strumenti di mercato nell’ambito delle politiche forestali-ambientali. In seguito discute le possibilità e i limiti operativi dell’applicazione di tali strumenti, in riferimento all’attuale contesto istituzionale-legale italiano e con specifico richiamo ai servizi regolatori della foresta sulla qualità e quantità dell’acqua, ai prodotti non legnosi del bosco, alla funzione ricreativa. Infine, cerca di valutare le effettive opportunità rappresentate dai PSA per la selvicoltura italiana, in relazione soprattutto all’efficacia nel produrre i servizi ambientali richiesti, all’efficienza economica, alla sostenibilità in senso lato e all’equità distributiva nel remunerare gli effettivi produttori del servizio.
Nuove linee di intervento per la remunerazione dei servizi delle foreste.
GATTO, PAOLA;SECCO, LAURA
2009
Abstract
Negli ultimi decenni, il sistema forestale ha dovuto affrontare rapidi mutamenti strutturali ed economici. Sono variati i quadri di riferimento, gli scenari si sono fatti globali e i beni e servizi pubblici hanno acquistato maggior peso nella composizione della domanda di prodotti forestali. Questo contesto, complesso e diversificato, richiede l’adeguamento dei processi politici e decisionali nazionali e locali e l’introduzione di strumenti innovativi, capaci di orientare le consuete produzioni agro-silvo-pastorali verso produzioni multifunzionali e basate su modelli di sviluppo integrato e condiviso. Si parla oggi di Pagamenti per i Servizi Ambientali (PSA), forme di trasformazione dei beni e servizi pubblici della foresta in veri e propri prodotti, nella logica della transazione diretta tra il consumatore e il produttore. Basandosi sulla letteratura internazionale e sull’analisi di alcuni casi di studio significativi per le aree montane italiane, il lavoro presenta un possibile quadro per la classificazione degli strumenti di mercato nell’ambito delle politiche forestali-ambientali. In seguito discute le possibilità e i limiti operativi dell’applicazione di tali strumenti, in riferimento all’attuale contesto istituzionale-legale italiano e con specifico richiamo ai servizi regolatori della foresta sulla qualità e quantità dell’acqua, ai prodotti non legnosi del bosco, alla funzione ricreativa. Infine, cerca di valutare le effettive opportunità rappresentate dai PSA per la selvicoltura italiana, in relazione soprattutto all’efficacia nel produrre i servizi ambientali richiesti, all’efficienza economica, alla sostenibilità in senso lato e all’equità distributiva nel remunerare gli effettivi produttori del servizio.Pubblicazioni consigliate
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