Linea sanguigna e linea germinale nelle ascidie hanno origine comune da una cellula staminale del mesenchima embrionale. Con riferimento alla linea sanguigna, tale cellula è denominata emoblasto, linfocita o cellula linfocita-simile per analogia con il linfocita dei vertebrati. Si tratta in realtà di cellula staminale generalizzata, totipotente: da un gruppo di emoblasti, congregati sulla parete di un vaso, si può originare un intero individuo nel processo di 'gemmazione vascolare'. In corrispondenza di linfonoduli, distribuiti sulla parete della branchia, del tubo digerente e nel mantello, l'emoblasto da origine a diversi tipi cellulari, secondo differenti linee di differenziamento. Nella specie Botryllus schlosseri vengono prese in considerazione una linea fagocitarla ed una linea citotossica. La prima comprende cellule provviste di un corredo di enzimi idrolitici, le quali con la fagocitosi finiscono con l'assumere forma e caratteristiche proprie dei macrofagi dei vertebrati. La fagocitosi è favorita dalla presenza di una opsonina plasmatica, lectina dimerica di tipo S, specifica per beta-galattosidi, ed è inibita da composti stannorganici. La linea cellulare citotossica nei botrilli ha la sua tipica espressione nella cellula morulare, caratterizzata dalla presenza di fenolossidasi e da un substrato fenolico. Nell'area di contatto fra colonie incompatibili, cellule morulari, fuoriuscite con altre cellule dalle ampolle vascolari contrapposte, degranulandosi liberano l'enzima che ossida i fenoli a chinoni citotossici. Questi poi si polimerizzano a melanina che marca in bruno scuro gli ammassi cellulari necrotizzati. Abbiamo studiato al microscopio elettronico il differenziamento della linea germinale femminile in botrillidi ovovivipari e vivipari, fin dal .costituirsi del blastoma gonadico nelle giovani gemme. Elemento discriminante fra le specie studiate, è nell'oogenesi l'assenza di tuorlo in Botrylloides violaceus, in contrapposizione con la vitellogenesi nell'ovocita di Botrylloides leachi e Botryllus schlosseri. Abbiamo seguito il differenziamento degli involucri ovulari, con particolare riguardo al coinvolgimento delle cellule follicolari esterne nella sintesi del tuorìo, e delle cellule testacee nel modellamento della tunica larvale. Lo sviluppo embrionale entro il corpo materno comporta formazione e differenziamento di strutture atte a trattenerlo e a nutrirlo. Il differenziamento della linea germinale maschile è stato studiato in B. schlosseri nel contesto della graduale sessualizzazione della colonia che comporta anche lo scambio di ovociti fra zooidi di differenti generazioni blastogenetiche. Abbiamo dimostrato sperimentalmente che migrano anche cellule germinali indifferenziate, ma determinate in senso maschile.

Differentiation of blood and germ cell lines in ascidians.

ZANIOLO, GIOVANNA;BALLARIN, LORIANO;MANNI, LUCIA;
1999

Abstract

Linea sanguigna e linea germinale nelle ascidie hanno origine comune da una cellula staminale del mesenchima embrionale. Con riferimento alla linea sanguigna, tale cellula è denominata emoblasto, linfocita o cellula linfocita-simile per analogia con il linfocita dei vertebrati. Si tratta in realtà di cellula staminale generalizzata, totipotente: da un gruppo di emoblasti, congregati sulla parete di un vaso, si può originare un intero individuo nel processo di 'gemmazione vascolare'. In corrispondenza di linfonoduli, distribuiti sulla parete della branchia, del tubo digerente e nel mantello, l'emoblasto da origine a diversi tipi cellulari, secondo differenti linee di differenziamento. Nella specie Botryllus schlosseri vengono prese in considerazione una linea fagocitarla ed una linea citotossica. La prima comprende cellule provviste di un corredo di enzimi idrolitici, le quali con la fagocitosi finiscono con l'assumere forma e caratteristiche proprie dei macrofagi dei vertebrati. La fagocitosi è favorita dalla presenza di una opsonina plasmatica, lectina dimerica di tipo S, specifica per beta-galattosidi, ed è inibita da composti stannorganici. La linea cellulare citotossica nei botrilli ha la sua tipica espressione nella cellula morulare, caratterizzata dalla presenza di fenolossidasi e da un substrato fenolico. Nell'area di contatto fra colonie incompatibili, cellule morulari, fuoriuscite con altre cellule dalle ampolle vascolari contrapposte, degranulandosi liberano l'enzima che ossida i fenoli a chinoni citotossici. Questi poi si polimerizzano a melanina che marca in bruno scuro gli ammassi cellulari necrotizzati. Abbiamo studiato al microscopio elettronico il differenziamento della linea germinale femminile in botrillidi ovovivipari e vivipari, fin dal .costituirsi del blastoma gonadico nelle giovani gemme. Elemento discriminante fra le specie studiate, è nell'oogenesi l'assenza di tuorlo in Botrylloides violaceus, in contrapposizione con la vitellogenesi nell'ovocita di Botrylloides leachi e Botryllus schlosseri. Abbiamo seguito il differenziamento degli involucri ovulari, con particolare riguardo al coinvolgimento delle cellule follicolari esterne nella sintesi del tuorìo, e delle cellule testacee nel modellamento della tunica larvale. Lo sviluppo embrionale entro il corpo materno comporta formazione e differenziamento di strutture atte a trattenerlo e a nutrirlo. Il differenziamento della linea germinale maschile è stato studiato in B. schlosseri nel contesto della graduale sessualizzazione della colonia che comporta anche lo scambio di ovociti fra zooidi di differenti generazioni blastogenetiche. Abbiamo dimostrato sperimentalmente che migrano anche cellule germinali indifferenziate, ma determinate in senso maschile.
Embriologia sperimentale, biologia dello sviluppo ed evoluzione, in ricordo di Silvio Ranzi
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