Viene descritta la formulazione teorica per l’analisi degli stati tensionali e di deformarzione che insorgono nelle strutture in C.A. per effetto delle variazioni di umidità e temperatura e per l’attacco chimico di agenti inquinanti. Umidità e temperatura influenzano sia lo sviluppo dell’idratazione del cemento che l’evolversi del ritiro e del fluage. I transienti termici sono anche causa di deformazioni termiche non uniformi. Gli agenti inquinanti, che dall’ambiente esterno penetrano nei calcestruzzi mediante processi diffusivi, possono provocare sia la corrosione delle armature (cloruri e carbonatazione) che il danneggiamento del conglomerato con contemporanea formazione di composti espansivi (solfati e cloruro di calcio). All’interno di un codice di calcolo agli elementi finiti è stato affrontato la soluzione dell’equilibrio meccanico del continuo viscoelastico, comprendente anche un modello di danno del materiale, accoppiato alla soluzione dei processi diffusivi di umidità, temperatura ed agenti chimici. Tale strumento ha permesso l’applicazione della teoria proposta a diverse tipologie di costruzioni dell’ingegneria civile.

Un modello numerico per l’analisi del ritiro e della deformazione differita in strutture di calcestruzzo in condizioni termo-igrometriche variabili

SCOTTA, ROBERTO;VITALIANI, RENATO
1995

Abstract

Viene descritta la formulazione teorica per l’analisi degli stati tensionali e di deformarzione che insorgono nelle strutture in C.A. per effetto delle variazioni di umidità e temperatura e per l’attacco chimico di agenti inquinanti. Umidità e temperatura influenzano sia lo sviluppo dell’idratazione del cemento che l’evolversi del ritiro e del fluage. I transienti termici sono anche causa di deformazioni termiche non uniformi. Gli agenti inquinanti, che dall’ambiente esterno penetrano nei calcestruzzi mediante processi diffusivi, possono provocare sia la corrosione delle armature (cloruri e carbonatazione) che il danneggiamento del conglomerato con contemporanea formazione di composti espansivi (solfati e cloruro di calcio). All’interno di un codice di calcolo agli elementi finiti è stato affrontato la soluzione dell’equilibrio meccanico del continuo viscoelastico, comprendente anche un modello di danno del materiale, accoppiato alla soluzione dei processi diffusivi di umidità, temperatura ed agenti chimici. Tale strumento ha permesso l’applicazione della teoria proposta a diverse tipologie di costruzioni dell’ingegneria civile.
1995
Atti Giornate A.I.C.A.P. '95
Giornate A.I.C.A.P. '95
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