È indubbio che oggi l’immigrazione si configura nel panorama nazionale come un fenomeno di rilievo centrale per le implicazioni di carattere sociale, umanitario e di sicurezza che ineluttabilmente solleva. Sembra anche evidente che nel nostro Paese, così come negli altri Stati membri dell’Unione Europea, le “politiche d’integrazione”, orientate alla costruzione di una “cittadinanza multiculturale” tendano a ridursi sempre più a mera retorica e a limitarsi alla previsione e organizzazione di flussi pianificati di una forza lavoro che, per il suo carattere di stagionalità o comunque di “passaggio”, non richiede di essere governata attraverso meccanismi di reale integrazione nel paese di arrivo. D’altro canto le politiche di controllo dell’immigrazione basate sul monitoraggio delle frontiere e sulla riduzione delle possibilità d’ingresso legale mostrano ogni giorno di più i loro limiti pur rappresentando un’esibizione di fermezza nei confronti di quei migranti che comunque decidono di mettersi in viaggio pagando ingenti somme di denaro alla criminalità organizzata che gestisce le attività di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, spesso utilizzando mezzi o facendo ricorso a modalità di trasporto così inadeguati da porre a pregiudizio la vita altrui.Leggere il fenomeno della tratta all’interno dei movimenti migratori e considerare il loro impatto nel quadro dei processi della globalizzazione, significa riflettere sugli orientamenti di policy e sulla tipologia di sistemi d’intervento che è possibile implementare attraverso il lavoro di rete multi agenzia. L’esigenza di considerare una serie di trasformazioni con riferimento alle persone migranti che presentano una particolare esposizione al rischio di divenire vittime di gravi forme di sfruttamento è sviluppata nel testo utilizzando angoli visuali e chiavi di lettura diversi. Il saggio è orientato a riflettere sul significato e le ricadute in termini di policy che derivano dalla difficoltà di operare quelle distinzioni, ancorate anche al dato normativo, con cui fino a tempi recenti sono state costruite le categorie di riferimento più importanti relativamente ai migranti.

Movimenti migratori e nuove vulnerabilità. Scenari di politiche pubbliche

DEGANI, PAOLA;
2011

Abstract

È indubbio che oggi l’immigrazione si configura nel panorama nazionale come un fenomeno di rilievo centrale per le implicazioni di carattere sociale, umanitario e di sicurezza che ineluttabilmente solleva. Sembra anche evidente che nel nostro Paese, così come negli altri Stati membri dell’Unione Europea, le “politiche d’integrazione”, orientate alla costruzione di una “cittadinanza multiculturale” tendano a ridursi sempre più a mera retorica e a limitarsi alla previsione e organizzazione di flussi pianificati di una forza lavoro che, per il suo carattere di stagionalità o comunque di “passaggio”, non richiede di essere governata attraverso meccanismi di reale integrazione nel paese di arrivo. D’altro canto le politiche di controllo dell’immigrazione basate sul monitoraggio delle frontiere e sulla riduzione delle possibilità d’ingresso legale mostrano ogni giorno di più i loro limiti pur rappresentando un’esibizione di fermezza nei confronti di quei migranti che comunque decidono di mettersi in viaggio pagando ingenti somme di denaro alla criminalità organizzata che gestisce le attività di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, spesso utilizzando mezzi o facendo ricorso a modalità di trasporto così inadeguati da porre a pregiudizio la vita altrui.Leggere il fenomeno della tratta all’interno dei movimenti migratori e considerare il loro impatto nel quadro dei processi della globalizzazione, significa riflettere sugli orientamenti di policy e sulla tipologia di sistemi d’intervento che è possibile implementare attraverso il lavoro di rete multi agenzia. L’esigenza di considerare una serie di trasformazioni con riferimento alle persone migranti che presentano una particolare esposizione al rischio di divenire vittime di gravi forme di sfruttamento è sviluppata nel testo utilizzando angoli visuali e chiavi di lettura diversi. Il saggio è orientato a riflettere sul significato e le ricadute in termini di policy che derivano dalla difficoltà di operare quelle distinzioni, ancorate anche al dato normativo, con cui fino a tempi recenti sono state costruite le categorie di riferimento più importanti relativamente ai migranti.
2011
9788861298521
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