Molti autori hanno riportato nei prematuri un’incidenza di psicopatologia o di difficoltà in vari ambiti dello sviluppo superiore alla popolazione normale (Disnan et al., 1981; Escalona, 1982; Field, Demsey & Shuman, 1983; Field, Goldberg, Stern & Sostek, 1980; Levi-Shiff et al., 1994). Per alcuni è possibile rintracciare nei fattori neonatali (Barsky & Siegel, 1992; Levi-Shiff et al., 1994), come anche nella qualità delle prime relazioni madre-bambino (Golberg et al., 1990; Rose et al., 1992), possibili indicatori di rischio di successiva insorgenza di psicopatologia. In questa ricerca, 26 bambini prematuri a basso e medio rischio neuropsichico sono stati seguiti dalla nascita fino a 5 anni con lo scopo di: (1) tracciare un profilo diagnostico e sintomatico dei bambini in età prescolare; (2) studiare la capacità predittiva rispetto alla patologia dei principali indici neonatali di rischio e dell’attaccamento del bambino alla madre a 12 mesi. I risultati mostrano una percentuale di patologia del bambino ai 5 anni superiore ad un terzo del campione (38.5%), con prevalenza di disturbi della sfera emozionale (secondo l’ICD-10), e un’elevata incidenza (65.4%) di disturbi della relazione madre-bambino (DC: 0-3). Nessuno dei fattori neonatali di rischio considerati (peso alla nascita, età gestazionale, ipodistrofia, tipo di parto, problemi prenatali e perinatali, durata del ricovero) è risultato predittivo della psicopatologia; la durata dell’ospedalizzazione dopo la nascita, tuttavia, è risultata associata all’insorgenza di successivi disturbi della relazione. L’attaccamento alla madre disorganizzato-disorientato a 12 mesi, come anche un cambiamento di attaccamento da sicuro a insicuro tra la prima e la seconda infanzia, sono risultati indici predittivi di rischio di psicopatologia del bambino in età prescolare.

Prematurità e psicopatologia in età prescolare: fattori di rischio neonatali e affettivo-relazionali

CALVO, VINCENZO;VIZZIELLO, GRAZIA MARIA;SIMONELLI, ALESSANDRA
1998

Abstract

Molti autori hanno riportato nei prematuri un’incidenza di psicopatologia o di difficoltà in vari ambiti dello sviluppo superiore alla popolazione normale (Disnan et al., 1981; Escalona, 1982; Field, Demsey & Shuman, 1983; Field, Goldberg, Stern & Sostek, 1980; Levi-Shiff et al., 1994). Per alcuni è possibile rintracciare nei fattori neonatali (Barsky & Siegel, 1992; Levi-Shiff et al., 1994), come anche nella qualità delle prime relazioni madre-bambino (Golberg et al., 1990; Rose et al., 1992), possibili indicatori di rischio di successiva insorgenza di psicopatologia. In questa ricerca, 26 bambini prematuri a basso e medio rischio neuropsichico sono stati seguiti dalla nascita fino a 5 anni con lo scopo di: (1) tracciare un profilo diagnostico e sintomatico dei bambini in età prescolare; (2) studiare la capacità predittiva rispetto alla patologia dei principali indici neonatali di rischio e dell’attaccamento del bambino alla madre a 12 mesi. I risultati mostrano una percentuale di patologia del bambino ai 5 anni superiore ad un terzo del campione (38.5%), con prevalenza di disturbi della sfera emozionale (secondo l’ICD-10), e un’elevata incidenza (65.4%) di disturbi della relazione madre-bambino (DC: 0-3). Nessuno dei fattori neonatali di rischio considerati (peso alla nascita, età gestazionale, ipodistrofia, tipo di parto, problemi prenatali e perinatali, durata del ricovero) è risultato predittivo della psicopatologia; la durata dell’ospedalizzazione dopo la nascita, tuttavia, è risultata associata all’insorgenza di successivi disturbi della relazione. L’attaccamento alla madre disorganizzato-disorientato a 12 mesi, come anche un cambiamento di attaccamento da sicuro a insicuro tra la prima e la seconda infanzia, sono risultati indici predittivi di rischio di psicopatologia del bambino in età prescolare.
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