Abbiamo osservato le differenze tra la maternità adottiva e quella biologica confrontando l'evoluzione nel tempo delle rappresentazioni mentali di un campione di madri adottive (32) e di uno di madri naturali (50). Utilizzando l'intervista semistrutturata Mate-R, sul modello dell'Entrètien-R di Stern e coll. (1989), le madri sono state coinvolte nello studio in momenti importanti per la modifica del loro mondo interno determinata dal divenire genitori (settimo mese di gravidanza e quarto mese post-partum per le madri naturali; durante lo studio di coppia previsto dalle pratiche adottive in Italia e, dopo l'arrivo del bambino, durante il quarto mese di affido preadottivo per le madri adottive). I risultati emersi mostrano come nel campione di madri naturali sia evidente un graduale mutamento nel tempo della rappresentazione del sé genitoriale e di quella del figlio, secondo una progressiva riorganizzazione del mondo personale ed interpersonale della donna. Queste madri, in seguito alla nascita del figlio, investono su quest'ultimo in modo privilegiato differenziandosi dal partner e dal proprio genitore. Le donne che adottano invece mostrano, anche dopo l'arrivo del figlio adottato, una scarsa differenziazione della rappresentazione del proprio ruolo materno da quella che esse hanno del proprio partner e della propria madre, mostrando quindi una difficoltà ad adattare il proprio mondo rappresentazionale alla nuova situazione familiare o comunque una peculiarità rispetto a tale processo.

Genitorialità naturale e adottiva

VIZZIELLO, GRAZIA MARIA;CALVO, VINCENZO;SIMONELLI, ALESSANDRA
1998

Abstract

Abbiamo osservato le differenze tra la maternità adottiva e quella biologica confrontando l'evoluzione nel tempo delle rappresentazioni mentali di un campione di madri adottive (32) e di uno di madri naturali (50). Utilizzando l'intervista semistrutturata Mate-R, sul modello dell'Entrètien-R di Stern e coll. (1989), le madri sono state coinvolte nello studio in momenti importanti per la modifica del loro mondo interno determinata dal divenire genitori (settimo mese di gravidanza e quarto mese post-partum per le madri naturali; durante lo studio di coppia previsto dalle pratiche adottive in Italia e, dopo l'arrivo del bambino, durante il quarto mese di affido preadottivo per le madri adottive). I risultati emersi mostrano come nel campione di madri naturali sia evidente un graduale mutamento nel tempo della rappresentazione del sé genitoriale e di quella del figlio, secondo una progressiva riorganizzazione del mondo personale ed interpersonale della donna. Queste madri, in seguito alla nascita del figlio, investono su quest'ultimo in modo privilegiato differenziandosi dal partner e dal proprio genitore. Le donne che adottano invece mostrano, anche dopo l'arrivo del figlio adottato, una scarsa differenziazione della rappresentazione del proprio ruolo materno da quella che esse hanno del proprio partner e della propria madre, mostrando quindi una difficoltà ad adattare il proprio mondo rappresentazionale alla nuova situazione familiare o comunque una peculiarità rispetto a tale processo.
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