Le lesioni tendinee rappresentano delle patologie frequenti, debilitanti per il paziente affetto e difficili da trattare in quanto le attuali opzioni chirurgiche non offrono una soluzione definitiva al problema. Il tendine riparato non riacquista le proprietà fisiche e meccaniche del tendine sano e molto spesso è suscettibile ad una nuova rottura. L’ingegneria tendinea tissutale ha lo scopo di creare degli scaffold che abbiano le stesse caratteristiche del tendine nativo per recuperare il deficit di funzione in situ. L’obiettivo del nostro studio è stata la creazione di uno scaffold biocompatibile: tendini umani prelevati dalla mano vengono decellularizzati per evitare problemi di rigetto senza però alterare la matrice, fondamentale per le proprietà meccaniche del tessuto stesso. Successivamente lo scaffold è ricellularizzato con cellule staminali mesenchimali isolate da lipoaspirato e grazie all’utilizzo di un gel collagene le cellule si integrano alla matrice promuovendo l’espressione di collagene 1. Questi risultati mostrano per la prima volta che è possibile introdurre cellule proliferanti nel centro di un tendine decellularizzato.

Ricellularizzazione di scaffold tendini umani con cellule staminali derivate da tessuto adiposo mediante l’utilizzo di un gel collagene.

VOLPIN, ANNA;MARTINELLO, TIZIANA;BRONZINI, ILARIA;PATRUNO, MARCO VINCENZO;BASSETTO, FRANCO
2012

Abstract

Le lesioni tendinee rappresentano delle patologie frequenti, debilitanti per il paziente affetto e difficili da trattare in quanto le attuali opzioni chirurgiche non offrono una soluzione definitiva al problema. Il tendine riparato non riacquista le proprietà fisiche e meccaniche del tendine sano e molto spesso è suscettibile ad una nuova rottura. L’ingegneria tendinea tissutale ha lo scopo di creare degli scaffold che abbiano le stesse caratteristiche del tendine nativo per recuperare il deficit di funzione in situ. L’obiettivo del nostro studio è stata la creazione di uno scaffold biocompatibile: tendini umani prelevati dalla mano vengono decellularizzati per evitare problemi di rigetto senza però alterare la matrice, fondamentale per le proprietà meccaniche del tessuto stesso. Successivamente lo scaffold è ricellularizzato con cellule staminali mesenchimali isolate da lipoaspirato e grazie all’utilizzo di un gel collagene le cellule si integrano alla matrice promuovendo l’espressione di collagene 1. Questi risultati mostrano per la prima volta che è possibile introdurre cellule proliferanti nel centro di un tendine decellularizzato.
Abstracts 50 Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia della Mano
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