In una città come Venezia l’installazione di macchine per la produzione del caldo e del freddo necessari per la climatizzazione trova spesso notevoli difficoltà. Data la concentrazione di edifici soggetti a tutela monumentale difficile è il reperimento di aree in cui sia possibile e consentita l’installazione di macchine raffreddate ad aria o di torri evaporative. L’utilizzo dell’acqua di laguna è d’altronde fattibile solo in prossimità ai canali maggiori mentre il prelievo di acqua di falda è qui normalmente vietato. Ecco allora l’interesse per i sistemi geotermici basati sull’impiego di scambiatori a circuito chiuso che utilizzano le meno ingombranti sonde verticali. In questa memoria viene affrontato il tema della loro applicabilità nella realtà Veneziana con particolare riguardo all’installazione a servizio di edifici storici. Lo studio fa riferimento ad un caso applicativo reale e precisamente all’ex convento dei Tolentini oggi sede principale dell’Università IUAV. Per un’ala di tale complesso di edifici è stato elaborato un progetto esecutivo ora in fase di realizzazione per la trasformazione delle vecchie aule presenti in biblioteca di ateneo e il rifacimento dell’aula magna. I nuovi impianti prevedono tra l’altro l’utilizzo di una pompa di calore invertibile con scambiatore geotermico. Vengono allora qui presentate le prestazioni annuali previste in questo caso mediante la simulazione dinamica del sistema edificio-impianto che si avvale di adeguati modelli appositamente elaborati per lo scambiatore a terreno e la pompa di calore.

Prestazioni di un impianto geotermico a Venezia

ZARRELLA, ANGELO
2011

Abstract

In una città come Venezia l’installazione di macchine per la produzione del caldo e del freddo necessari per la climatizzazione trova spesso notevoli difficoltà. Data la concentrazione di edifici soggetti a tutela monumentale difficile è il reperimento di aree in cui sia possibile e consentita l’installazione di macchine raffreddate ad aria o di torri evaporative. L’utilizzo dell’acqua di laguna è d’altronde fattibile solo in prossimità ai canali maggiori mentre il prelievo di acqua di falda è qui normalmente vietato. Ecco allora l’interesse per i sistemi geotermici basati sull’impiego di scambiatori a circuito chiuso che utilizzano le meno ingombranti sonde verticali. In questa memoria viene affrontato il tema della loro applicabilità nella realtà Veneziana con particolare riguardo all’installazione a servizio di edifici storici. Lo studio fa riferimento ad un caso applicativo reale e precisamente all’ex convento dei Tolentini oggi sede principale dell’Università IUAV. Per un’ala di tale complesso di edifici è stato elaborato un progetto esecutivo ora in fase di realizzazione per la trasformazione delle vecchie aule presenti in biblioteca di ateneo e il rifacimento dell’aula magna. I nuovi impianti prevedono tra l’altro l’utilizzo di una pompa di calore invertibile con scambiatore geotermico. Vengono allora qui presentate le prestazioni annuali previste in questo caso mediante la simulazione dinamica del sistema edificio-impianto che si avvale di adeguati modelli appositamente elaborati per lo scambiatore a terreno e la pompa di calore.
Atti del 66° Congresso Annuale ATI
9788895267111
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