La Costituzione vigente non presenta alcuna disposizione utile alla collocazione sistematica del “turismo”. Tuttavia, il fenomeno può essere ricondotto ad alcune delle disposizioni di principio espressive di valori costituzionali. I diversi interessi coinvolti - quelli del turista, degli imprenditori del settore, ma soprattutto l’interesse pubblico alla tutela beni ambientali culturali, intesi come principali destinazioni turistiche – esprimono valori costituzionali distinti (libertà di circolazione e protezione del rapporto contrattuale; libertà d’impresa; principio della conservazione dei beni ambientali e culturali), ma talora contrastanti. E’ pertanto fondamentale stabilire una graduazione tra tali interessi, tutti costituzionalmente tutelati: a tal fine soccorre la giurisprudenza costituzionale, che ha riconosciuto nella tutela dei beni culturali ed ambientali un valore costituzionale supremo, rispetto al quale gli altri devono cedere. Il turismo può infine ricollegarsi anche a diritti sociali chiaramente delineati dalla Costituzione (diritto alla salute, all’istruzione) in quanto strumento volto a dare consistenza a tali diritti. In ragione del processo espansivo della nozione di diritti sociali avvalorata dalla Corte costituzionale, che vi fa rientrare ogni mezzo atto a garantire ad ognuno di poter sviluppare la propria personalità, si potrebbe in ipotesi ragionare del turismo come di “libertà sociale”.

Il turismo nella Costituzione

MALO, MAURIZIO;COLALUCA, CINZIA
2013

Abstract

La Costituzione vigente non presenta alcuna disposizione utile alla collocazione sistematica del “turismo”. Tuttavia, il fenomeno può essere ricondotto ad alcune delle disposizioni di principio espressive di valori costituzionali. I diversi interessi coinvolti - quelli del turista, degli imprenditori del settore, ma soprattutto l’interesse pubblico alla tutela beni ambientali culturali, intesi come principali destinazioni turistiche – esprimono valori costituzionali distinti (libertà di circolazione e protezione del rapporto contrattuale; libertà d’impresa; principio della conservazione dei beni ambientali e culturali), ma talora contrastanti. E’ pertanto fondamentale stabilire una graduazione tra tali interessi, tutti costituzionalmente tutelati: a tal fine soccorre la giurisprudenza costituzionale, che ha riconosciuto nella tutela dei beni culturali ed ambientali un valore costituzionale supremo, rispetto al quale gli altri devono cedere. Il turismo può infine ricollegarsi anche a diritti sociali chiaramente delineati dalla Costituzione (diritto alla salute, all’istruzione) in quanto strumento volto a dare consistenza a tali diritti. In ragione del processo espansivo della nozione di diritti sociali avvalorata dalla Corte costituzionale, che vi fa rientrare ogni mezzo atto a garantire ad ognuno di poter sviluppare la propria personalità, si potrebbe in ipotesi ragionare del turismo come di “libertà sociale”.
Manuale di diritto del turismo
9788834889237
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