Conservatori e progressisti si differenziano non solo per opinioni e stili di vita, ma anche in relazione a processi cognitivi (Carraro et al., 2011) e psicofisiologici (Amodio et al., 2007), e alle strutture cerebrali che li contraddistinguono (Kanai et al., 2011). In particolar modo, sembra ormai evidente che i conservatori (vs. progressisti) manifestano un’attenzione selettiva automatica per gli stimoli negativi. Tuttavia, rimangono ancora da esplorare le possibili origini e conseguenze di tali reazioni automatiche. Il presente contributo si propone di colmare in parte queste lacune. Lo Studio 1 indaga le conseguenze nella formazione di atteggiamenti nei confronti di gruppi sociali. Ai partecipanti sono state presentate delle informazioni positive e negative riguardanti due gruppi, uno di maggioranza e uno di minoranza. Per entrambi i gruppi, il rapporto tra comportamenti positivi e negativi era uguale, con un maggior numero di frasi positive rispetto alle negative (si veda Hamilton & Gifford, 1976). I conservatori hanno manifestato maggiore correlazione illusoria, valutando il gruppo di minoranza più negativamente sia a livello esplicito che implicito. Ciò potrebbe in parte spiegare perché i conservatori tendono a formarsi atteggiamenti più negativi nei confronti delle minoranze. Lo Studio 2 rappresenta, invece, un primo tentativo volto ad indagare le possibili origini di tali differenze analizzando il ruolo dei genitori. In particolare, è emerso che sia le risposte automatiche dei figli (18-30 anni) in corrispondenza di stimoli negativi (Emotional Stroop Task, Carraro et al., 2011) che le risposte esplicite inerenti l’ideologia politica sono in relazione con le risposte del padre ma non con quelle della madre suggerendo, quindi, che la trasmissione degli atteggiamenti politici vede maggiormente coinvolti i padri. Inoltre, i risultati evidenziano l’importanza non solo dei contenuti verbalmente condivisi ma anche dei processi attentivi automatici.

Ideologia politica ed elaborazione di informazioni negative: Origini e conseguenze.

CARRARO, LUCIANA;CASTELLI, LUIGI ALESSANDRO;NEGRI, PAOLO
2012

Abstract

Conservatori e progressisti si differenziano non solo per opinioni e stili di vita, ma anche in relazione a processi cognitivi (Carraro et al., 2011) e psicofisiologici (Amodio et al., 2007), e alle strutture cerebrali che li contraddistinguono (Kanai et al., 2011). In particolar modo, sembra ormai evidente che i conservatori (vs. progressisti) manifestano un’attenzione selettiva automatica per gli stimoli negativi. Tuttavia, rimangono ancora da esplorare le possibili origini e conseguenze di tali reazioni automatiche. Il presente contributo si propone di colmare in parte queste lacune. Lo Studio 1 indaga le conseguenze nella formazione di atteggiamenti nei confronti di gruppi sociali. Ai partecipanti sono state presentate delle informazioni positive e negative riguardanti due gruppi, uno di maggioranza e uno di minoranza. Per entrambi i gruppi, il rapporto tra comportamenti positivi e negativi era uguale, con un maggior numero di frasi positive rispetto alle negative (si veda Hamilton & Gifford, 1976). I conservatori hanno manifestato maggiore correlazione illusoria, valutando il gruppo di minoranza più negativamente sia a livello esplicito che implicito. Ciò potrebbe in parte spiegare perché i conservatori tendono a formarsi atteggiamenti più negativi nei confronti delle minoranze. Lo Studio 2 rappresenta, invece, un primo tentativo volto ad indagare le possibili origini di tali differenze analizzando il ruolo dei genitori. In particolare, è emerso che sia le risposte automatiche dei figli (18-30 anni) in corrispondenza di stimoli negativi (Emotional Stroop Task, Carraro et al., 2011) che le risposte esplicite inerenti l’ideologia politica sono in relazione con le risposte del padre ma non con quelle della madre suggerendo, quindi, che la trasmissione degli atteggiamenti politici vede maggiormente coinvolti i padri. Inoltre, i risultati evidenziano l’importanza non solo dei contenuti verbalmente condivisi ma anche dei processi attentivi automatici.
Congresso Nazionale delle sezioni - 1992-2012 Psicologia, Scienza, Società
9788897412663
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