Negli ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche scientifiche che si sono poste l’obiettivo di affrontare alcune fondamentali questioni legate al problema dell’immigrazione; esistono, invece, pochi studi dedicati all’analisi degli specifici contenuti e alla ricostruzione dei processi di tipo mediatico grazie ai quali le espressioni di pregiudizio nei confronti degli immigrati possono incrementare o attenuarsi. Il simposio si propone di fornire un’analisi approfondita del ruolo dei media nel formare e consolidare atteggiamenti e sentimenti di paura verso i gruppi di immigrati che vivono in Italia. Il 1° contributo (Del Missier & Girotto) analizza l’effetto di sovrastima della numerosità degli immigrati in Italia e la sua relazione con la paura del crimine. Il 2° contributo (Puvia & Maass) indaga la relazione tra la presenza di militari impiegati nella prevenzione del crimine all’interno di scene urbane e la percezione di sicurezza dei cittadini, rispetto ad altre forze di sorveglianza. Il 3° contributo (Piccoli & Carnaghi) verifica se la paura di essere vittima di un crimine è dovuta a un atteggiamento negativo o se tale sentimento di insicurezza è legato ad una visione stereotipica e negativa degli immigrati stessi, ritratti come criminali. Il 4° contributo (Suitner & Muratore) si focalizza sull’analisi linguistica delle cronache proposte dai mezzi di comunicazione di massa: lo scopo è quello di individuare delle possibili tendenze sistematiche di tipo linguistico, a seconda che il protagonista della notizia di un crimine sia un immigrato oppure un italiano. Il 5° contributo (Vaes, Latrofa, & Arcuri) si focalizza sulla domanda se i riferimenti all’appartenenza categoriale sono un fattore sufficiente per creare stereotipi negativi verso gli immigrati e se il modo in cui gli immigrati sono presentati nei media promuove un legame tra immigrazione e criminalità.

Simposium’s proposer: IMMIGRAZIONE PAURA DEL CRIMINE E I MEDIA: RUOLI E RESPONSABILITÀ

SUITNER, CATERINA
2013

Abstract

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche scientifiche che si sono poste l’obiettivo di affrontare alcune fondamentali questioni legate al problema dell’immigrazione; esistono, invece, pochi studi dedicati all’analisi degli specifici contenuti e alla ricostruzione dei processi di tipo mediatico grazie ai quali le espressioni di pregiudizio nei confronti degli immigrati possono incrementare o attenuarsi. Il simposio si propone di fornire un’analisi approfondita del ruolo dei media nel formare e consolidare atteggiamenti e sentimenti di paura verso i gruppi di immigrati che vivono in Italia. Il 1° contributo (Del Missier & Girotto) analizza l’effetto di sovrastima della numerosità degli immigrati in Italia e la sua relazione con la paura del crimine. Il 2° contributo (Puvia & Maass) indaga la relazione tra la presenza di militari impiegati nella prevenzione del crimine all’interno di scene urbane e la percezione di sicurezza dei cittadini, rispetto ad altre forze di sorveglianza. Il 3° contributo (Piccoli & Carnaghi) verifica se la paura di essere vittima di un crimine è dovuta a un atteggiamento negativo o se tale sentimento di insicurezza è legato ad una visione stereotipica e negativa degli immigrati stessi, ritratti come criminali. Il 4° contributo (Suitner & Muratore) si focalizza sull’analisi linguistica delle cronache proposte dai mezzi di comunicazione di massa: lo scopo è quello di individuare delle possibili tendenze sistematiche di tipo linguistico, a seconda che il protagonista della notizia di un crimine sia un immigrato oppure un italiano. Il 5° contributo (Vaes, Latrofa, & Arcuri) si focalizza sulla domanda se i riferimenti all’appartenenza categoriale sono un fattore sufficiente per creare stereotipi negativi verso gli immigrati e se il modo in cui gli immigrati sono presentati nei media promuove un legame tra immigrazione e criminalità.
Abitare Zone di Confine: Incontri possibili tra la Psicologia Sociale, Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, tra accademia e realtà sociale
8886688296
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