Lo spazio è la cornice entro cui le persone vivono, interagiscono, ma anche rappresentano le loro esperienze. L’orientamento e l’inquadratura sono elementi chiave delle rappresentazioni visive dei target sociali e vengono sistematicamente sfruttati per comunicare e promuovere una visione stereotipica della società, e in particolare di uomini e donne. Due specifiche asimmetrie spaziali vengono qui prese in esame ed applicate alle differenze stereotipiche tra uomini e donne: lo Spatial Agency Bias (un’asimmetria orizzontale che vede rappresentate le donne con un profilo rivolto verso sinistra piuttosto che verso destra; Chatterjee, 2002) e il Face-ism (un bias che vede rappresentate le donne con un focus sulla figura intera piuttosto che sul volto; Archer, Iritani, Kimes, & Barrios, 1983). Con la presente ricerca proponiamo una strategia di utilizzo di rappresentazioni spaziali contro-stereotipiche per promuovere una visione meno sessista delle donne. Nello Studio 1 mostriamo come l’apprendimento di una rappresentazione spaziale contro-stereotipica di uomini e donne riduca il sessismo benevolo dei partecipanti. Nello Studio 2 mostriamo che la presentazione di donne in primo piano (piuttosto che a figura intera) riduce il pregiudizio che impedisce l’accesso delle donne alla politica. Le implicazioni sociali delle rappresentazioni spaziali contro-stereotipiche sono discusse alla luce dei risultati emersi nei due studi.

Un nuovo punto di vista! Ridurre il sessismo benevolo sfruttando inattese asimmetrie spaziali.

SUITNER, CATERINA;
2012

Abstract

Lo spazio è la cornice entro cui le persone vivono, interagiscono, ma anche rappresentano le loro esperienze. L’orientamento e l’inquadratura sono elementi chiave delle rappresentazioni visive dei target sociali e vengono sistematicamente sfruttati per comunicare e promuovere una visione stereotipica della società, e in particolare di uomini e donne. Due specifiche asimmetrie spaziali vengono qui prese in esame ed applicate alle differenze stereotipiche tra uomini e donne: lo Spatial Agency Bias (un’asimmetria orizzontale che vede rappresentate le donne con un profilo rivolto verso sinistra piuttosto che verso destra; Chatterjee, 2002) e il Face-ism (un bias che vede rappresentate le donne con un focus sulla figura intera piuttosto che sul volto; Archer, Iritani, Kimes, & Barrios, 1983). Con la presente ricerca proponiamo una strategia di utilizzo di rappresentazioni spaziali contro-stereotipiche per promuovere una visione meno sessista delle donne. Nello Studio 1 mostriamo come l’apprendimento di una rappresentazione spaziale contro-stereotipica di uomini e donne riduca il sessismo benevolo dei partecipanti. Nello Studio 2 mostriamo che la presentazione di donne in primo piano (piuttosto che a figura intera) riduce il pregiudizio che impedisce l’accesso delle donne alla politica. Le implicazioni sociali delle rappresentazioni spaziali contro-stereotipiche sono discusse alla luce dei risultati emersi nei due studi.
Congresso nazionale delle sezioni
9788897412663
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3033286
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