L'attività di ricerca è il punto di partenza che collega le diverse aree del progetto TEMVI. La ricerca sulle economie criminali forzate, è funzionale a fornire una prima conoscenza generale di questa specifica modalità di esercizio del grave sfruttamento. L’indagine all'interno di ciascun paese coinvolto nel Progetto, in questo caso l'Italia, e il confronto delle diverse pratiche adottate per l’emersione, l’identificazione, la presa in carico e l'assistenza alle vittime al fine di creare un prototipo ideal-tipico da condividere tra i partner per migliorare le strategie e le procedure adottate per quanto riguarda la dimensione operativa relativamente alla protezione delle persone coinvolte nelle economie forzate criminali, deve servire a migliorare la conoscenza sulle caratteristiche oggi assunte dalla tratta, ma anche permettere un adeguamento del sistema degli interventi rispetto alle circostanze e agli ambiti dalle quali emergono le vittime, la cui composizione in termini identitari e di appartenenze, con riferimento al caso italiano, è sicuramente sempre più complessa. L'indagine è stata costruita utilizzando le banche dati disponibili in Italia che attengono alla presa in carico delle vittime di tratta e grave sfruttamento nonché a quelle riferibili a diverso titolo alla casistica giudiziaria – anche specificamente sui minori – al fine di raccogliere nuovi elementi informativi e dati sul fenomeno tenendo conto delle ricerche e più in generale delle informazioni disponibili in materia, integrate da una serie di interviste con testimoni privilegiati e vittime. Il lavoro di ricerca ha un carattere meramente esplorativo stantela scarsa letteratura esistente su questo specifico tema e complessivamente delle informazioni reperibili. Per questa ragione si è cercato di allargare il più possibile lo sguardo al fine di comprendere meglio le caratteristiche di questo fenomeno utilizzando fonti e strumenti di tipo diversificato. L’attività più tradizionale di inchiesta, attraverso la conduzione di interviste a testimoni privilegiati, è stata limitata a pochi contatti funzionali alla costruzione di un quadro di insieme sulle economie criminali forzate. La scelta è stata quella di esplorare le dinamiche che gli addetti ai lavori registrano su questo fenomeno, nonché la risposta che il sistema anti-tratta rivolge a questo gruppo di soggetti nell’ambito dello scenario più ampio del grave sfruttamento, nel tentativo di comprendere come il coinvolgimento in una rete di assoggettamento finalizzata all’ottenimento di proventi attraverso le attività criminali forzate viene percepito e fronteggiato. Le interviste hanno avuto perciò come obiettivo quello di cercare di ottenere un quadro generale del fenomeno attraverso la raccolta di informazioni prevalentemente di tipo qualitativo sulle vittime, le modalità di ingresso nel nostro paese e rotte, i paesi di origine, le forme di sottomissione, ecc…, nonché sulle pratiche adottate dagli operatori con riferimento a questo specifico ambito dello sfruttamento. La collaborazione con gli operatori è stata fondamentale anche per le interviste ai minori coinvolti. Attraverso gli operatori è stato possibile ricostruire le storie di alcuni assistiti accolti nei servizi anti-tratta e documentare da un lato la varietà delle situazioni dall’altro il ricorrere delle situazioni di estrema vulnerabilità, soprattutto per i maschi, come elemento praticamente sempre presente. L’intento non è stato quello di costituire un campione statistico, ma di delineare delle vicende individuali che dessero conto di ciò che avviene e di ciò che può avvenire nell’ambito del fenomeno sociale preso in esame dalla ricerca. L'approccio basato sulle indicazioni che provengono dagli organismi a diversi livelli preposti alla promozione e protezione dei diritti umani, anche con riferimento specifico alle problematiche inerenti alle persone di etnia Rom, e il lavoro multiagenzia hanno costituito il punto di riferimento per lo sviluppo di questo lavoro. La parte italiana è integrata da un summery dei report corrispondenti prodotti su Romania, Francia e Italia

Minori sfruttati e vittime di tratta tra vulnerabilità e illegalità. Le attività criminali forzate come nuova forma di sfruttamento nel campo della tratta di esseri umani: conoscenza e pratiche operative orientate ai diritti umani attraverso una ricerca pilota un percorso di formazione multi-agenzia e la definizione di modelli di protocolli operativi. Rapporto finale, ITALIA Progetto TEMVI,

DEGANI, PAOLA;PIVIDORI, CLAUDIA
2016

Abstract

L'attività di ricerca è il punto di partenza che collega le diverse aree del progetto TEMVI. La ricerca sulle economie criminali forzate, è funzionale a fornire una prima conoscenza generale di questa specifica modalità di esercizio del grave sfruttamento. L’indagine all'interno di ciascun paese coinvolto nel Progetto, in questo caso l'Italia, e il confronto delle diverse pratiche adottate per l’emersione, l’identificazione, la presa in carico e l'assistenza alle vittime al fine di creare un prototipo ideal-tipico da condividere tra i partner per migliorare le strategie e le procedure adottate per quanto riguarda la dimensione operativa relativamente alla protezione delle persone coinvolte nelle economie forzate criminali, deve servire a migliorare la conoscenza sulle caratteristiche oggi assunte dalla tratta, ma anche permettere un adeguamento del sistema degli interventi rispetto alle circostanze e agli ambiti dalle quali emergono le vittime, la cui composizione in termini identitari e di appartenenze, con riferimento al caso italiano, è sicuramente sempre più complessa. L'indagine è stata costruita utilizzando le banche dati disponibili in Italia che attengono alla presa in carico delle vittime di tratta e grave sfruttamento nonché a quelle riferibili a diverso titolo alla casistica giudiziaria – anche specificamente sui minori – al fine di raccogliere nuovi elementi informativi e dati sul fenomeno tenendo conto delle ricerche e più in generale delle informazioni disponibili in materia, integrate da una serie di interviste con testimoni privilegiati e vittime. Il lavoro di ricerca ha un carattere meramente esplorativo stantela scarsa letteratura esistente su questo specifico tema e complessivamente delle informazioni reperibili. Per questa ragione si è cercato di allargare il più possibile lo sguardo al fine di comprendere meglio le caratteristiche di questo fenomeno utilizzando fonti e strumenti di tipo diversificato. L’attività più tradizionale di inchiesta, attraverso la conduzione di interviste a testimoni privilegiati, è stata limitata a pochi contatti funzionali alla costruzione di un quadro di insieme sulle economie criminali forzate. La scelta è stata quella di esplorare le dinamiche che gli addetti ai lavori registrano su questo fenomeno, nonché la risposta che il sistema anti-tratta rivolge a questo gruppo di soggetti nell’ambito dello scenario più ampio del grave sfruttamento, nel tentativo di comprendere come il coinvolgimento in una rete di assoggettamento finalizzata all’ottenimento di proventi attraverso le attività criminali forzate viene percepito e fronteggiato. Le interviste hanno avuto perciò come obiettivo quello di cercare di ottenere un quadro generale del fenomeno attraverso la raccolta di informazioni prevalentemente di tipo qualitativo sulle vittime, le modalità di ingresso nel nostro paese e rotte, i paesi di origine, le forme di sottomissione, ecc…, nonché sulle pratiche adottate dagli operatori con riferimento a questo specifico ambito dello sfruttamento. La collaborazione con gli operatori è stata fondamentale anche per le interviste ai minori coinvolti. Attraverso gli operatori è stato possibile ricostruire le storie di alcuni assistiti accolti nei servizi anti-tratta e documentare da un lato la varietà delle situazioni dall’altro il ricorrere delle situazioni di estrema vulnerabilità, soprattutto per i maschi, come elemento praticamente sempre presente. L’intento non è stato quello di costituire un campione statistico, ma di delineare delle vicende individuali che dessero conto di ciò che avviene e di ciò che può avvenire nell’ambito del fenomeno sociale preso in esame dalla ricerca. L'approccio basato sulle indicazioni che provengono dagli organismi a diversi livelli preposti alla promozione e protezione dei diritti umani, anche con riferimento specifico alle problematiche inerenti alle persone di etnia Rom, e il lavoro multiagenzia hanno costituito il punto di riferimento per lo sviluppo di questo lavoro. La parte italiana è integrata da un summery dei report corrispondenti prodotti su Romania, Francia e Italia
Minori sfruttati e vittime di tratta tra vulnerabilità e illegalità. Le attività criminali forzate come nuova forma di sfruttamento nel campo della tratta di esseri umani: conoscenza e pratiche operative orientate ai diritti umani attraverso una ricerca pilota un percorso di formazione multi-agenzia e la definizione di modelli di protocolli operativi. Rapporto finale, ITALIA Progetto TEMVI,
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3193471
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