Sono in corso di elaborazione o in prima fase di implementazione i POR, il PON Metro, il PON Reti. Il Governo ha rinnovato l’impegno per politiche ordinarie sulle questioni del divario territoriale, con un riferimento – ancora scarsamente focalizzato – alle questioni territoriali del Mezzogiorno d'Italia. Si prospetta un nuovo e diverso impegno nei confronti di territori che hanno visto negli ultimi anni un minore impegno e una minore attenzione da parte delle istituzioni ma, soprattutto, che hanno registrato un progressivo arretramento economico, un peggioramento della qualità della vita, un progressivo declino delle aree urbane nei territori che non presentano connotati "metropolitani". Quale possibile integrazione delle proposte comunitarie e nazionali? Cosa hanno elaborato, nel corso di questi anni di intenso dibattito e di "ripensamento" critico, gli urbanisti e i pianificatori per la formulazione di politiche diverse, quando non alternative, rispetto al passato? Quali strumenti o quali combinazioni di strumenti per un'azione più efficace su città e territori che devono accogliere le nuove sfide di resilienza e convergenza? Cosa potranno fare gli urbanisti e i pianificatori, dentro e fuori dalle Università per riuscire a dare un contributo evidente e riconosciuto alle comunità territoriali al fine di superare divari vecchi e nuovi? Obiettivo del workshop è innanzitutto quello di cogliere la consapevolezza del dibattito disciplinare su questi aspetti di attualità, e di rilevare proposte e indicazioni innovative come fattore strategico per aumentare gli impatti territoriali delle politiche di convergenza territoriale, rimediando a molti errori del passato.
Un lento cammino verso la coesione territoriale
SAVINO, MICHELANGELO;
2017
Abstract
Sono in corso di elaborazione o in prima fase di implementazione i POR, il PON Metro, il PON Reti. Il Governo ha rinnovato l’impegno per politiche ordinarie sulle questioni del divario territoriale, con un riferimento – ancora scarsamente focalizzato – alle questioni territoriali del Mezzogiorno d'Italia. Si prospetta un nuovo e diverso impegno nei confronti di territori che hanno visto negli ultimi anni un minore impegno e una minore attenzione da parte delle istituzioni ma, soprattutto, che hanno registrato un progressivo arretramento economico, un peggioramento della qualità della vita, un progressivo declino delle aree urbane nei territori che non presentano connotati "metropolitani". Quale possibile integrazione delle proposte comunitarie e nazionali? Cosa hanno elaborato, nel corso di questi anni di intenso dibattito e di "ripensamento" critico, gli urbanisti e i pianificatori per la formulazione di politiche diverse, quando non alternative, rispetto al passato? Quali strumenti o quali combinazioni di strumenti per un'azione più efficace su città e territori che devono accogliere le nuove sfide di resilienza e convergenza? Cosa potranno fare gli urbanisti e i pianificatori, dentro e fuori dalle Università per riuscire a dare un contributo evidente e riconosciuto alle comunità territoriali al fine di superare divari vecchi e nuovi? Obiettivo del workshop è innanzitutto quello di cogliere la consapevolezza del dibattito disciplinare su questi aspetti di attualità, e di rilevare proposte e indicazioni innovative come fattore strategico per aumentare gli impatti territoriali delle politiche di convergenza territoriale, rimediando a molti errori del passato.Pubblicazioni consigliate
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