I Rail Yards sono stati lo starting point della rigenerazione urbana oltremanica. Seppure i Docklands sono stati esclusivo emblema per molto tempo del nuovo corso delle politiche urbane londinesi (icone del riuso e della valorizzazione immobiliare delle aree dismesse, la trasformazione dei King’s Cross Sta. Railyards, nel cuore della città e primo esempio di alienazione, riconversione e radicale trasformazione del tessuto urbano tardo ottocentesco, rappresenta non solo l’approdo di quella strategia anche nelle aree più centrali ma soprattutto la pervasività di quel modello di intervento che diventerà in capo a pochi anni, l’unica modalità di rigenerazione che si affermerà nella capitale inglese.Se molto si può obiettare sui caratteri delle strategie con cui viene portata avanti la rigenerazione a Londra, non è possibile non rilevare come la costruzione dei progetti di rigenerazione delle aree degli scali ferroviari avviene con una particolare capacità di esaltare al massimo la natura di queste aree, riconoscendone il valore aggiunto dato dalla loro collocazione in una rete che va debitamente integrata e connessa: nodo e rete diventano così non solo elementi della valorizzazione immobiliare delle superfici che entrano in gioco, ma soprattutto il fattore strategico di una più generale riorganizzazione urbana, che è il vero oggetto di una visione urbana ambiziosa ma soprattutto coraggiosa.
Gli scali ferroviari, alle radici della rigenerazione contemporanea a Londra
SAVINO M
2018
Abstract
I Rail Yards sono stati lo starting point della rigenerazione urbana oltremanica. Seppure i Docklands sono stati esclusivo emblema per molto tempo del nuovo corso delle politiche urbane londinesi (icone del riuso e della valorizzazione immobiliare delle aree dismesse, la trasformazione dei King’s Cross Sta. Railyards, nel cuore della città e primo esempio di alienazione, riconversione e radicale trasformazione del tessuto urbano tardo ottocentesco, rappresenta non solo l’approdo di quella strategia anche nelle aree più centrali ma soprattutto la pervasività di quel modello di intervento che diventerà in capo a pochi anni, l’unica modalità di rigenerazione che si affermerà nella capitale inglese.Se molto si può obiettare sui caratteri delle strategie con cui viene portata avanti la rigenerazione a Londra, non è possibile non rilevare come la costruzione dei progetti di rigenerazione delle aree degli scali ferroviari avviene con una particolare capacità di esaltare al massimo la natura di queste aree, riconoscendone il valore aggiunto dato dalla loro collocazione in una rete che va debitamente integrata e connessa: nodo e rete diventano così non solo elementi della valorizzazione immobiliare delle superfici che entrano in gioco, ma soprattutto il fattore strategico di una più generale riorganizzazione urbana, che è il vero oggetto di una visione urbana ambiziosa ma soprattutto coraggiosa.Pubblicazioni consigliate
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