Il Transition Town Movement (TTM) è un movimento internazionale; un network di attivisti ed organizzazioni che provvedono ad identificare soluzioni bottom-up per lo sviluppo sostenibile che rispondano alla situazione locale specifica ed interessi della comunità. Le iniziative di transizione mirano a costruire comunità resilienti ai cambiamenti climatici e all’esaurimento delle risorse fossili attraverso la ri-localizzazione di materie prime ed energia (Hopkins, 2008). Scopo del lavoro è individuare i fattori psico-sociali che possono favorire la costruzione partecipata di comunità sostenibili. Il comune di Monteveglio è stato scelto come caso di studio in quanto prima Città di Transizione italiana e primo comune ad istituzionalizzare i principi del TTM in un documento ufficiale (Delibera 92/2009). Il lavoro ricorre alla triangolazione di metodi qualitativi quali l’osservazione partecipante in momenti di attività della comunità studiata (assemblee, riunioni associative, conferenze, training ecc.), interviste a testimoni privilegiati (membri degli enti locali e del TTM), analisi di documenti istituzionali e della stampa locale. In linea con l’oggetto d’indagine è stata utilizzata una prospettiva di ricerca situata, orientata alla comprensione contestuale e relazionale della partecipazione definita come uno strumento per accrescere l’empowerment individuale e comunitario (Mannarini, 2004). I dati raccolti sono stati analizzati attraverso analisi qualitativa del contenuto e analisi critica del discorso. I risultati mostrano come la Partecipazione dei membri del TTM sia determinata da tre fattori psico-sociali: la consapevolezza di problemi comuni (ambientali, sociali ed economici), la speranzosità e la percezione di efficacia collettiva (data dalla proposta del TTM) di determinare un cambiamento verso la sostenibilità. Le principali criticità emerse riguardano la comunicazione e coinvolgimento della cittadinanza intorno ai problemi ambientali e una percezione del contesto politico caratterizzata da sentimenti di sfiducia, inefficacia e contrapposizione rispetto alla cittadinanza, a cui corrisponde inevitabilmente un ridotto controllo percepito. Le implicazioni e ricadute applicative della ricerca riguardano il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche. Il TTM utilizza strumenti innovativi introducendo un cambiamento nelle consuete pratiche partecipative e comunicative, richiedendo al tempo stesso che gli attori istituzionali s’impegnino nel coinvolgere i cittadini, valorizzandone il contributo, all’interno dei processi decisionali. Al fine di poter riconoscere l’efficacia della pratiche partecipative, sperimentare controllo e fiducia nelle istituzioni, i partecipanti riferiscono come l’attivazione di tali percorsi debba realizzarsi con modalità consensuali e secondo i bisogni espressi nel territorio.

Transition Towns: empowerment e partecipazione nella governance ambientale. Il caso di Monteveglio

F. Biddau;
2014

Abstract

Il Transition Town Movement (TTM) è un movimento internazionale; un network di attivisti ed organizzazioni che provvedono ad identificare soluzioni bottom-up per lo sviluppo sostenibile che rispondano alla situazione locale specifica ed interessi della comunità. Le iniziative di transizione mirano a costruire comunità resilienti ai cambiamenti climatici e all’esaurimento delle risorse fossili attraverso la ri-localizzazione di materie prime ed energia (Hopkins, 2008). Scopo del lavoro è individuare i fattori psico-sociali che possono favorire la costruzione partecipata di comunità sostenibili. Il comune di Monteveglio è stato scelto come caso di studio in quanto prima Città di Transizione italiana e primo comune ad istituzionalizzare i principi del TTM in un documento ufficiale (Delibera 92/2009). Il lavoro ricorre alla triangolazione di metodi qualitativi quali l’osservazione partecipante in momenti di attività della comunità studiata (assemblee, riunioni associative, conferenze, training ecc.), interviste a testimoni privilegiati (membri degli enti locali e del TTM), analisi di documenti istituzionali e della stampa locale. In linea con l’oggetto d’indagine è stata utilizzata una prospettiva di ricerca situata, orientata alla comprensione contestuale e relazionale della partecipazione definita come uno strumento per accrescere l’empowerment individuale e comunitario (Mannarini, 2004). I dati raccolti sono stati analizzati attraverso analisi qualitativa del contenuto e analisi critica del discorso. I risultati mostrano come la Partecipazione dei membri del TTM sia determinata da tre fattori psico-sociali: la consapevolezza di problemi comuni (ambientali, sociali ed economici), la speranzosità e la percezione di efficacia collettiva (data dalla proposta del TTM) di determinare un cambiamento verso la sostenibilità. Le principali criticità emerse riguardano la comunicazione e coinvolgimento della cittadinanza intorno ai problemi ambientali e una percezione del contesto politico caratterizzata da sentimenti di sfiducia, inefficacia e contrapposizione rispetto alla cittadinanza, a cui corrisponde inevitabilmente un ridotto controllo percepito. Le implicazioni e ricadute applicative della ricerca riguardano il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche. Il TTM utilizza strumenti innovativi introducendo un cambiamento nelle consuete pratiche partecipative e comunicative, richiedendo al tempo stesso che gli attori istituzionali s’impegnino nel coinvolgere i cittadini, valorizzandone il contributo, all’interno dei processi decisionali. Al fine di poter riconoscere l’efficacia della pratiche partecipative, sperimentare controllo e fiducia nelle istituzioni, i partecipanti riferiscono come l’attivazione di tali percorsi debba realizzarsi con modalità consensuali e secondo i bisogni espressi nel territorio.
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