Il contributo mette a fuoco alcuni particolari rilevanti della vicenda che vide la “geografia moderna” approdare all'Università di Padova, proponendo, sulla base della documentazione disponibile presso il Centro per la Storia dell'Università di Padova (annuari, registri del personale, carteggi ufficiali), una lettura analitica delle circostanze che precedettero ed accompagnarono la scelta di affidare l’insegnamento della disciplina a Giuseppe Dalla Vedova prima come docente privato (1867), quindi come professore straordinario (1872). Tra i punti su cui l'analisi si sofferma vi sono il ruolo dalla cattedra di geografia istituita durante la dominazione asburgica (1855), la natura e collocazione dell'insegnamento geografico negli ordinamenti patavini antecedenti e successivi all'entrata in vigore della Legge Casati, il contesto e le modalità che condussero all'arruolamento di Dalla Vedova, gli argomenti dei suoi primi corsi e l'impatto patrimoniale della sua attività accademica. L’analisi si spinge fino ai primi anni successivi alla sua partenza (1875), cercando le ragioni del ritardo nella riassegnazione della Cattedra per concorso. Si intende così impostare una riflessione sui complessi ingranaggi che legano reciprocamente processi istitutivi, delimitazione disciplinare, organizzazione didattica e costituzione di patrimoni materiali, esplorando solo alcune delle estese ramificazioni implicate dai passaggi dell'istituzionalizzazione accademica di una scienza.

Sulla prima cattedra di Geografia di Padova: vicende, protagonisti, eredità materiali

Chiara Gallanti
2019

Abstract

Il contributo mette a fuoco alcuni particolari rilevanti della vicenda che vide la “geografia moderna” approdare all'Università di Padova, proponendo, sulla base della documentazione disponibile presso il Centro per la Storia dell'Università di Padova (annuari, registri del personale, carteggi ufficiali), una lettura analitica delle circostanze che precedettero ed accompagnarono la scelta di affidare l’insegnamento della disciplina a Giuseppe Dalla Vedova prima come docente privato (1867), quindi come professore straordinario (1872). Tra i punti su cui l'analisi si sofferma vi sono il ruolo dalla cattedra di geografia istituita durante la dominazione asburgica (1855), la natura e collocazione dell'insegnamento geografico negli ordinamenti patavini antecedenti e successivi all'entrata in vigore della Legge Casati, il contesto e le modalità che condussero all'arruolamento di Dalla Vedova, gli argomenti dei suoi primi corsi e l'impatto patrimoniale della sua attività accademica. L’analisi si spinge fino ai primi anni successivi alla sua partenza (1875), cercando le ragioni del ritardo nella riassegnazione della Cattedra per concorso. Si intende così impostare una riflessione sui complessi ingranaggi che legano reciprocamente processi istitutivi, delimitazione disciplinare, organizzazione didattica e costituzione di patrimoni materiali, esplorando solo alcune delle estese ramificazioni implicate dai passaggi dell'istituzionalizzazione accademica di una scienza.
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