L’interesse per la storia della musica “altra” rispetto a quella della “vecchia” Europa si è concretizzato in diverse tavole rotonde, convegni e pubblicazioni. Ne è emersa chiaramente la necessità di ricostruire la storia musicale, a partire dall’Antichità sino al Medioevo e all’Età moderna, di quelle civiltà non europee che spesso non hanno tramandato la loro tradizione musicale attraverso la notazione scritta e/o la trattatistica musicale, ma che si sono affidate principalmente alla trasmissione orale. Questa tematica di ricerca è diventata oggetto di studio dei musicologi, ma anche degli storici e antropologi interessati alla ricostruzione di una storia della musica come forma di espressione dell’uomo. Il numero monografico della rivista Itineraria, che questo saggio apre, vuole costituirsi pertanto quale opportunità privilegiata di dialogo sul tema, mettendo insieme e facendo discutere studiosi italiani e stranieri secondo una prospettiva di ricerca multidisciplinare, attenta alle rappresentazioni visuali e verbali, alle immagini e ai testi degli eventi sonori riportati dai viaggiatori nei loro diari di viaggio in terre lontane e sconosciute. I saggi qui presentati prendono in considerazione la presenza della musica in vari racconti di viaggio con particolare riferimento ai testi e al loro apparato iconografico. Il volume è il primo risultato del progetto editoriale in coedizione internazionale dell’"Atlante della musica nei racconti di viaggio" in due volumi (I, dall’Antichità al Medioevo; II, da Cristoforo Colombo a Charles Darwin), che si pone tra gli obiettivi di censire testi e immagini riferibili al soundscape, ossia all’intera sfera sonora e musicale dei luoghi del viaggio. In questo contesto emerge soprattutto l’importanza dei viaggiatori che in forma spontanea raccontano quanto vedono e sentono, come testimoni diretti, partecipi di esperienze vissute insieme alle civiltà che incontrano, spesso senza esprimere giudizi, ma dimostrando un approccio, peraltro inatteso, di natura diremo oggi “antropologica”, seppure ante litteram. I racconti di viaggio restituiscono, in questo modo, notizie sul pensiero, gli strumenti e le pratiche musicali e coreutiche diffuse nei luoghi mediterranei ed extraeuropei secondo la prospettiva degli scambi interculturali trascorsi tra diverse civiltà di pensiero.

Traveling Diaries from Cristoforo Colombo to Charles Darwin: Identità musicali di popoli senza note nei racconti di viaggio

Paola Dessì
2021

Abstract

L’interesse per la storia della musica “altra” rispetto a quella della “vecchia” Europa si è concretizzato in diverse tavole rotonde, convegni e pubblicazioni. Ne è emersa chiaramente la necessità di ricostruire la storia musicale, a partire dall’Antichità sino al Medioevo e all’Età moderna, di quelle civiltà non europee che spesso non hanno tramandato la loro tradizione musicale attraverso la notazione scritta e/o la trattatistica musicale, ma che si sono affidate principalmente alla trasmissione orale. Questa tematica di ricerca è diventata oggetto di studio dei musicologi, ma anche degli storici e antropologi interessati alla ricostruzione di una storia della musica come forma di espressione dell’uomo. Il numero monografico della rivista Itineraria, che questo saggio apre, vuole costituirsi pertanto quale opportunità privilegiata di dialogo sul tema, mettendo insieme e facendo discutere studiosi italiani e stranieri secondo una prospettiva di ricerca multidisciplinare, attenta alle rappresentazioni visuali e verbali, alle immagini e ai testi degli eventi sonori riportati dai viaggiatori nei loro diari di viaggio in terre lontane e sconosciute. I saggi qui presentati prendono in considerazione la presenza della musica in vari racconti di viaggio con particolare riferimento ai testi e al loro apparato iconografico. Il volume è il primo risultato del progetto editoriale in coedizione internazionale dell’"Atlante della musica nei racconti di viaggio" in due volumi (I, dall’Antichità al Medioevo; II, da Cristoforo Colombo a Charles Darwin), che si pone tra gli obiettivi di censire testi e immagini riferibili al soundscape, ossia all’intera sfera sonora e musicale dei luoghi del viaggio. In questo contesto emerge soprattutto l’importanza dei viaggiatori che in forma spontanea raccontano quanto vedono e sentono, come testimoni diretti, partecipi di esperienze vissute insieme alle civiltà che incontrano, spesso senza esprimere giudizi, ma dimostrando un approccio, peraltro inatteso, di natura diremo oggi “antropologica”, seppure ante litteram. I racconti di viaggio restituiscono, in questo modo, notizie sul pensiero, gli strumenti e le pratiche musicali e coreutiche diffuse nei luoghi mediterranei ed extraeuropei secondo la prospettiva degli scambi interculturali trascorsi tra diverse civiltà di pensiero.
978-88-9290-131-5
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