La condizione umana odierna sembra favorire forme di chiusura che anestetizzano la persona, la svincolano da un rapporto costruttivo con il tempo e lo spazio e soprattutto la inducono a isolarsi dalle relazioni interpersonali-sociali-politiche, specialmente quando queste sono contrassegnate dalla complessa e impegnativa sfida della multiculturalità. In questo contesto, la tentazione di costruire muri riguarda anche le relazioni macro, tra gruppi, comunità, culture diverse. Il presente volume, che porta a sintesi tematiche da sempre affrontate dall’autore, propone una chiara alternativa, una disubbidienza sovversiva di fronte all’ ipertrofia narcisistica dell’ego individuale e/o collettivo: essere autentici pontieri, attori di dialogo nel palcoscenico di una quotidianità chiamata a fare tesoro degli insegnamenti del passato e a spingere lo sguardo progettuale alla convivialità delle differenze. Si tratta di un palcoscenico che in realtà si allarga a dimensione mondo e che, attraverso una sceneggiatura pedagogica attenta al linguaggio delle pratiche dialogiche, vede come attore fondamentale proprio la persona umana – soggetto di dialogo, artefice di una relazionalità locale-globale capace di trasformare il mondo. Tutto questo implica formazione all’incontro micro-macro, attraverso una prassi educativa fondata e coerente: l’autore propone, in questa prospettiva, dieci parole-chiave pedagogiche capaci di dare unitarietà teorico-pratica alla progettualità complessiva e dieci-passi per una relazionalità efficace e creativa nei vari livelli, interpersonale, sociale, interculturale. Per diventare davvero capaci di viaggiare a tu per tu con il mondo.

A tu per tu con il mondo. Educarci al viaggiare interculturale nel tempo dei muri

Giuseppe Milan
2020

Abstract

La condizione umana odierna sembra favorire forme di chiusura che anestetizzano la persona, la svincolano da un rapporto costruttivo con il tempo e lo spazio e soprattutto la inducono a isolarsi dalle relazioni interpersonali-sociali-politiche, specialmente quando queste sono contrassegnate dalla complessa e impegnativa sfida della multiculturalità. In questo contesto, la tentazione di costruire muri riguarda anche le relazioni macro, tra gruppi, comunità, culture diverse. Il presente volume, che porta a sintesi tematiche da sempre affrontate dall’autore, propone una chiara alternativa, una disubbidienza sovversiva di fronte all’ ipertrofia narcisistica dell’ego individuale e/o collettivo: essere autentici pontieri, attori di dialogo nel palcoscenico di una quotidianità chiamata a fare tesoro degli insegnamenti del passato e a spingere lo sguardo progettuale alla convivialità delle differenze. Si tratta di un palcoscenico che in realtà si allarga a dimensione mondo e che, attraverso una sceneggiatura pedagogica attenta al linguaggio delle pratiche dialogiche, vede come attore fondamentale proprio la persona umana – soggetto di dialogo, artefice di una relazionalità locale-globale capace di trasformare il mondo. Tutto questo implica formazione all’incontro micro-macro, attraverso una prassi educativa fondata e coerente: l’autore propone, in questa prospettiva, dieci parole-chiave pedagogiche capaci di dare unitarietà teorico-pratica alla progettualità complessiva e dieci-passi per una relazionalità efficace e creativa nei vari livelli, interpersonale, sociale, interculturale. Per diventare davvero capaci di viaggiare a tu per tu con il mondo.
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