La vespa cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) ha colonizzato tutti i castagneti italiani ed europei dai primi anni 2000. La parasitizzazione dell’insetto a carico delle gemme e il successivo sviluppo di galle sui germogli primaverili, conducono a una progressiva perdita di importanti porzioni dell’apparato fotosintetico (fino al 70%). Dopo la prima ondata epidemica, i castagneti sono in gran parte in ripresa grazie a un programma di lotta biologica basato sull'introduzione dell'antagonista naturale, il parassitoide Torymus sinensis Kamijo il quale si è ora diffuso capillarmente entrando in un equilibrio dinamico con il parassita. In seguito all’attacco del cinipide, i boschi di castagno attraversano una serie di fasi che influenzano le caratteristiche di riflettanza spettrale della chioma. Grazie a tali risposte spettrali specifiche dei boschi di castagno, il telerilevamento consente potenzialmente di monitorare nel tempo e su vasta scala l’estensione della pullulazione del cinipide nei castagneti con ripetute osservazioni di buona accuratezza. Per contro, a livello di singola pianta o di gruppi di alberi, è possibile investigare le relazioni castagno-cinipide e l’effetto del controllo biologico, prelevando dei campioni legnosi in cedui castanili e valutando i trends di crescita annuale mediante tecniche di dendrocronologia. Allo scopo di valutare a diverse scale spaziali e temporali le pullulazioni del cinipide nei boschi di castagno e gli effetti del controllo biologico, in questo studio si sono integrate delle tecniche di “change-detection” su dati telerilevati con informazioni locali da rilevi dendrocronologici di gruppi di piante sicuramente parassitizzate dal cinipide. L’analisi riguarda siti tradizionalmente vocati alla gestione castanile e consente, con l’ausilio della cartografia tematica dei tipi forestali, di estendere eventuali valutazioni sia delle dinamiche di colonizzazione del cinipide quanto della ripresa a seguito degli interventi di lotta biologica.

Monitoraggio del cinipede galligeno (Dryocosmus kuriphilus) in cedui di castagno (Castanea sativa) mediante metodi integrati di telerilevamento e dendrocronologia.

Enrico Marcolin
;
Mario Pividori;
2019

Abstract

La vespa cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) ha colonizzato tutti i castagneti italiani ed europei dai primi anni 2000. La parasitizzazione dell’insetto a carico delle gemme e il successivo sviluppo di galle sui germogli primaverili, conducono a una progressiva perdita di importanti porzioni dell’apparato fotosintetico (fino al 70%). Dopo la prima ondata epidemica, i castagneti sono in gran parte in ripresa grazie a un programma di lotta biologica basato sull'introduzione dell'antagonista naturale, il parassitoide Torymus sinensis Kamijo il quale si è ora diffuso capillarmente entrando in un equilibrio dinamico con il parassita. In seguito all’attacco del cinipide, i boschi di castagno attraversano una serie di fasi che influenzano le caratteristiche di riflettanza spettrale della chioma. Grazie a tali risposte spettrali specifiche dei boschi di castagno, il telerilevamento consente potenzialmente di monitorare nel tempo e su vasta scala l’estensione della pullulazione del cinipide nei castagneti con ripetute osservazioni di buona accuratezza. Per contro, a livello di singola pianta o di gruppi di alberi, è possibile investigare le relazioni castagno-cinipide e l’effetto del controllo biologico, prelevando dei campioni legnosi in cedui castanili e valutando i trends di crescita annuale mediante tecniche di dendrocronologia. Allo scopo di valutare a diverse scale spaziali e temporali le pullulazioni del cinipide nei boschi di castagno e gli effetti del controllo biologico, in questo studio si sono integrate delle tecniche di “change-detection” su dati telerilevati con informazioni locali da rilevi dendrocronologici di gruppi di piante sicuramente parassitizzate dal cinipide. L’analisi riguarda siti tradizionalmente vocati alla gestione castanile e consente, con l’ausilio della cartografia tematica dei tipi forestali, di estendere eventuali valutazioni sia delle dinamiche di colonizzazione del cinipide quanto della ripresa a seguito degli interventi di lotta biologica.
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