Nel saggio, dedicato al tema dell’istituzionalizzazione degli anziani, si evidenzia come su tale fenomeno incida il persistere di un welfare di tipo familistico, cioè basato sull’implicita assunzione che la famiglia sia il cardine attorno al quale ancorare l’intervento collettivo a tutela dei soggetti più deboli. Nella spesa per la protezione sociale, l’Italia si distingue per un alto tasso di prestazioni in denaro rispetto a quelle sotto forma di servizi territoriali: fatto, questo, che quando una persona attempata comincia ad avere bisogno di un sostegno e la famiglia, se c’è, non è in grado di farsene carico, porta inevitabilmente all’istituzionalizzazione. A ciò si aggiunge il rafforzarsi del processo di svalorizzazione della vecchiaia, cui si accompagna un’azione emarginante nei confronti delle persone in età avanzata, considerate un peso per la collettività, perché improduttive. In questo clima socioculturale, le strutture residenziali vengono legittimate come la soluzione più adeguata ai bisogni di assistenza, socialità, protezione e sicurezza dei vecchi, salvo poi rivelarsi luoghi di spersonalizzazione dei residenti e di standardizzazione delle cure.

L'emarginazione di qualità: l'istituzionalizzazione

vittadello chiara;gasperi emma
2021

Abstract

Nel saggio, dedicato al tema dell’istituzionalizzazione degli anziani, si evidenzia come su tale fenomeno incida il persistere di un welfare di tipo familistico, cioè basato sull’implicita assunzione che la famiglia sia il cardine attorno al quale ancorare l’intervento collettivo a tutela dei soggetti più deboli. Nella spesa per la protezione sociale, l’Italia si distingue per un alto tasso di prestazioni in denaro rispetto a quelle sotto forma di servizi territoriali: fatto, questo, che quando una persona attempata comincia ad avere bisogno di un sostegno e la famiglia, se c’è, non è in grado di farsene carico, porta inevitabilmente all’istituzionalizzazione. A ciò si aggiunge il rafforzarsi del processo di svalorizzazione della vecchiaia, cui si accompagna un’azione emarginante nei confronti delle persone in età avanzata, considerate un peso per la collettività, perché improduttive. In questo clima socioculturale, le strutture residenziali vengono legittimate come la soluzione più adeguata ai bisogni di assistenza, socialità, protezione e sicurezza dei vecchi, salvo poi rivelarsi luoghi di spersonalizzazione dei residenti e di standardizzazione delle cure.
L'educatore socio-pedagogico e l'anziano istituzionalizzato
978-88-6760-891-1
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