Yeast is a versatile tool to study the function of genes involved in mitochondrial processes and in metabolic pathways. A large number of human genes involved in such pathways have yeast orthologues; moreover, yeast is easy to manipulate and it can switch from a fermentative to a respiratory metabolism, thus permitting to study mitochondrial phenotypes. For all these reasons, we employed S. cerevisiae for the functional characterization of different genes involved in inherited metabolic and mitochondrial disorders. Gyrate atrophy of choroid and retina (GA) is an autosomal recessive disorder caused by mutations at the level of the ornithine aminotransferase (OAT), a mitochondrial matrix protein involved in the ornithine metabolism. We identified a number of missense mutations in OAT and we proved their pathogenicity in a model of S. cerevisiae deleted for CargB, the homologue of OAT. Moreover, analysis of protein stability and residual enzymatic activity permitted us to elucidate the mechanism by which the aminoacid substitution affects the protein function. However, these data did not allow to establish any genotype-phenotype correlation, suggesting that other factors than the specific OAT genotypes are responsible for the phenotypic variability present in the patients. Yeast Cox23p is a mitochondrial protein with a twin CX9C domain, involved in the COX assembly and possibly in copper homeostasis. In our lab we identified using a bioinformatics approach its human homologue, hCOX23 and characterized its function. We demonstrated using mass spectrometry that the recombinant protein binds Cu(I), providing the first direct evidence of its copper binding. Upon silencing of COX23 we could not observe a phenotype in HeLa cells, but expression of human COX23 in S. cerevisiae deleted for the corresponding gene, showed that it can vicariate for the function of yCox23, confirming its involvement in COX biogenesis. We then demonstrated that it exerts its function in the intermembrane space (IMS) and that Cmc4p, another twin CX9C protein, has overlapping functions. Since the majority of primary COX deficiencies have not a known cause, the characterization of genes involved in the COX biogenesis is of primary importance to find new possible candidates in these disorders. Coq6p is a monooxygenase involved in the synthesis of CoQ6 in yeast. Recently, point mutations in its human homologue have been associated with steroid resistant nephrotic syndrome (SRNS). We modelled the missense mutations on a yeast strain deleted for Coq6 and we demonstrated that all the human mutations reduce the ability of the human gene to rescue the phenotype of the deleted yeast. Moreover, we mutated the corresponding aminoacid on the yeast gene and we proved that all these allelic combinations retain some residual activity, supporting the notion that complete lack of CoQ biosynthesis is embryonically lethal. OPA1 is a dynamin related protein mutated in dominant optic atrophy (ADOA), the most common inherited optic neuropathy. It is involved in different processes such as mitochondrial fusion and apoptosis. In human OPA1 is present with 8 different splicing variants, each of them processed to originate a long form, attached to the inner mitochondrial membrane (IMM) and a short, soluble form, localized in the IMS. The processing of OPA1 is strictly regulated, because the ratio between the two forms is important for the different protein functions. Several proteases have been implicated in the processing. To better characterise this mechanism and to understand the role of the specific splicing isoforms, we decided to employ a model of S. cerevisiae deleted for Mgm1, the homologue of OPA1. Expression of single OPA1 splicing variants cannot rescue the phenotype of the deleted strain while a hybrid form of the protein, containing the mitochondrial targeting and the processing sequences of Mgm1, restores the growth of ΔMgm1. These data indicate that the function of the active core of OPA1 is conserved among evolution and the lack of complementation of OPA1 is probably due to a different mechanism of processing in the two organisms. The hybrid gene will represent a simple tool to study the pathogenicity of missense OPA1 mutations identified in patients with ADOA and ADOA plus. All together these data demonstrate that yeast represent a simple and effective system to characterize the function and to study the pathogenicity of a broad spectrum of conserved proteins such as the ones involved in mitochondrial respiration, mitochondrial morphology or other metabolic pathways.

S. cerevisiae è un sistema molto versatile per studiare la funzione dei geni coinvolti in numerose vie mitocondriali e metaboliche. La maggior parte dei geni umani coinvolti in tali processi presentano ortologhi in lievito. Inoltre, questo organismo è facile da manipolare ed è in grado di produrre ATP sia attraverso la glicolisi che attraverso la catena respiratoria, sulla base della fonte di carbonio fornita; tale caratteristica permette lo studio fenotipi mitocondriali. Per tutte queste ragioni, abbiamo impiegato S. cerevisiae per la caratterizzazione funzionale di geni coinvolti in alcune malattie ereditarie metaboliche e mitocondriali. L’atrofia girata della retina e della coroide (GA) è una malattia autosomica recessiva causata da mutazioni a livello dell’enzima ornitina aminotransferasi (OAT), una proteina della matrice mitocondriale coinvolta nel metabolismo dell’ornitina. Abbiamo individuato una serie di mutazioni missenso nel gene OAT e ne abbiamo dimostrato la patogenicità in un modello di S. cerevisiae deleto per il gene CargB, l'omologo di OAT. Ulteriori studi sull’analisi della stabilità della proteina e la misurazione dell’attività enzimatica residua hanno permesso di chiarire il meccanismo attraverso il quale le differenti mutazioni missenso influiscono sulla funzione dell’enzima. Tuttavia questi dati non permettono di stabilire alcuna correlazione genotipo-fenotipo, suggerendo che altri fattori oltre la specifica variazione aminoacidica sono responsabili per la variabilità fenotipica osservata nei pazienti. Cox23p è una proteina di lievito localizzata nei mitocondri e coinvolta nell’ assemblaggio della COX, il complesso IV della catena respiratoria. Possiede il dominio twin CX9C, presente in altre proteine coinvolte nel trasporto del rame. Nel nostro laboratorio abbiamo identificato mediante un approccio bioinformatico il suo omologo umano, hCOX23 e ne abbiamo caratterizzato la funzione. Abbiamo dimostrato con tecniche di spettrometria di massa che la proteina ricombinante lega Cu (I), fornendo la prima prova diretta della sua abilità di legare il rame. Il silenziamento di COX23 in cellule HeLa non ha evidenziato alcun fenotipo. Al contrario, l’espressione del gene umano in un ceppo di lievito deleto per il gene corrispondente, ha dimostrato che COX23 può complementare il fenotipo, confermando il suo coinvolgimento nel processo di assemblaggio della COX. Abbiamo inoltre dimostrato che yCox23p è localizzato nello spazio intermembrana (IMS) e che Cmc4p, un'altra proteina contenente il dominio twin CX9C , ha funzioni rindondanti. Dal momento che la maggior parte dei deficit primari di COX non hanno ancora una causa nota, la caratterizzazione dei geni coinvolti nella biogenesi COX è di primaria importanza per trovare nuovi possibili candidati responsabili di queste patologia. Coq6p è una monoossigenasi coinvolta nella sintesi di CoQ6 in lievito. Recentemente mutazioni puntiformi nel suo omologo umano sono state associate con la sindrome nefrosica steroido-resistente (SRNS). Abbiamo espresso le mutazioni missenso in un ceppo di lievito deleto per il gene Coq6 e abbiamo dimostrato che tutte le mutazioni riducono o aboliscono la capacità del gene umano di complementare il fenotipo del lievito deleto. Le mutazioni umane sono state successivamente introdotte nei rispettivi residui conservati del gene di lievito. Questo ha permesso di dimostrare che tutte queste combinazioni alleliche presentano una certa attività residua. Tali dati supportano l’ipotesi che la mancanza totale di CoQ biosintesi è letale a livello embrionale. OPA1 è una proteina mitocondriale coinvolta in diversi processi cellulari tra cui la fusione mitocondriale ed l’apoptosi. Mutazioni a livello di questa proteina causano l’atrofia ottica dominante (ADOA), la più comune neuropatia ottica ereditaria. Nell’uomo il gene OPA1 è presente in 8 differenti varianti di splicing, ognuna delle quali può originare una forma lunga, attaccata alla membrana mitocondriale interna (IMM) e una forma solubile, localizzata nel IMS. Il processamento di OPA1 è strettamente regolato, in quanto il rapporto tra le due forme è importante per le funzioni della stessa. Numerose proteasi sono state indicate come coinvolte in tale processo. Per caratterizzare questo meccanismo e per comprendere il ruolo specifico di ciascuna delle isoforme di splicing, abbiamo deciso di impiegare un modello di S. cerevisiae deleto per Mgm1, l'omologo di OPA1. L’espressione delle singole varianti di splicing non è in grado di ripristinare la crescita del ceppo deleto mentre una forma ibrida della proteina, contenente la sequenza di import mitocondriale e di processamento di Mgm1, permette il recupero del fenotipo di ΔMgm1. Questi dati indicano che la funzione di OPA1 è conservata e la mancanza di complementazione di OPA1 è probabilmente dovuta ad un differente meccanismo di processamento nel lievito rispetto all’uomo. Il gene ibrido rappresenterà un semplice strumento per studiare la patogenicità di missenso OPA1 mutazioni identificate nei pazienti con ADOA e ADOA plus. Nel complesso questi dati dimostrano che il lievito rappresenta un sistema semplice ed efficace per caratterizzare la funzione e per studiare la patogenicità di un ampio spettro di proteine coinvolte nei processi di respirazione, morfologia mitocondriale e in altre vie metaboliche.

Yeast models for the study of mitochondrial genetic defects and other metabolic disorders / Doimo, Mara. - (2012 Jan).

Yeast models for the study of mitochondrial genetic defects and other metabolic disorders

Doimo, Mara
2012

Abstract

Yeast is a versatile tool to study the function of genes involved in mitochondrial processes and in metabolic pathways. A large number of human genes involved in such pathways have yeast orthologues; moreover, yeast is easy to manipulate and it can switch from a fermentative to a respiratory metabolism, thus permitting to study mitochondrial phenotypes. For all these reasons, we employed S. cerevisiae for the functional characterization of different genes involved in inherited metabolic and mitochondrial disorders. Gyrate atrophy of choroid and retina (GA) is an autosomal recessive disorder caused by mutations at the level of the ornithine aminotransferase (OAT), a mitochondrial matrix protein involved in the ornithine metabolism. We identified a number of missense mutations in OAT and we proved their pathogenicity in a model of S. cerevisiae deleted for CargB, the homologue of OAT. Moreover, analysis of protein stability and residual enzymatic activity permitted us to elucidate the mechanism by which the aminoacid substitution affects the protein function. However, these data did not allow to establish any genotype-phenotype correlation, suggesting that other factors than the specific OAT genotypes are responsible for the phenotypic variability present in the patients. Yeast Cox23p is a mitochondrial protein with a twin CX9C domain, involved in the COX assembly and possibly in copper homeostasis. In our lab we identified using a bioinformatics approach its human homologue, hCOX23 and characterized its function. We demonstrated using mass spectrometry that the recombinant protein binds Cu(I), providing the first direct evidence of its copper binding. Upon silencing of COX23 we could not observe a phenotype in HeLa cells, but expression of human COX23 in S. cerevisiae deleted for the corresponding gene, showed that it can vicariate for the function of yCox23, confirming its involvement in COX biogenesis. We then demonstrated that it exerts its function in the intermembrane space (IMS) and that Cmc4p, another twin CX9C protein, has overlapping functions. Since the majority of primary COX deficiencies have not a known cause, the characterization of genes involved in the COX biogenesis is of primary importance to find new possible candidates in these disorders. Coq6p is a monooxygenase involved in the synthesis of CoQ6 in yeast. Recently, point mutations in its human homologue have been associated with steroid resistant nephrotic syndrome (SRNS). We modelled the missense mutations on a yeast strain deleted for Coq6 and we demonstrated that all the human mutations reduce the ability of the human gene to rescue the phenotype of the deleted yeast. Moreover, we mutated the corresponding aminoacid on the yeast gene and we proved that all these allelic combinations retain some residual activity, supporting the notion that complete lack of CoQ biosynthesis is embryonically lethal. OPA1 is a dynamin related protein mutated in dominant optic atrophy (ADOA), the most common inherited optic neuropathy. It is involved in different processes such as mitochondrial fusion and apoptosis. In human OPA1 is present with 8 different splicing variants, each of them processed to originate a long form, attached to the inner mitochondrial membrane (IMM) and a short, soluble form, localized in the IMS. The processing of OPA1 is strictly regulated, because the ratio between the two forms is important for the different protein functions. Several proteases have been implicated in the processing. To better characterise this mechanism and to understand the role of the specific splicing isoforms, we decided to employ a model of S. cerevisiae deleted for Mgm1, the homologue of OPA1. Expression of single OPA1 splicing variants cannot rescue the phenotype of the deleted strain while a hybrid form of the protein, containing the mitochondrial targeting and the processing sequences of Mgm1, restores the growth of ΔMgm1. These data indicate that the function of the active core of OPA1 is conserved among evolution and the lack of complementation of OPA1 is probably due to a different mechanism of processing in the two organisms. The hybrid gene will represent a simple tool to study the pathogenicity of missense OPA1 mutations identified in patients with ADOA and ADOA plus. All together these data demonstrate that yeast represent a simple and effective system to characterize the function and to study the pathogenicity of a broad spectrum of conserved proteins such as the ones involved in mitochondrial respiration, mitochondrial morphology or other metabolic pathways.
S. cerevisiae è un sistema molto versatile per studiare la funzione dei geni coinvolti in numerose vie mitocondriali e metaboliche. La maggior parte dei geni umani coinvolti in tali processi presentano ortologhi in lievito. Inoltre, questo organismo è facile da manipolare ed è in grado di produrre ATP sia attraverso la glicolisi che attraverso la catena respiratoria, sulla base della fonte di carbonio fornita; tale caratteristica permette lo studio fenotipi mitocondriali. Per tutte queste ragioni, abbiamo impiegato S. cerevisiae per la caratterizzazione funzionale di geni coinvolti in alcune malattie ereditarie metaboliche e mitocondriali. L’atrofia girata della retina e della coroide (GA) è una malattia autosomica recessiva causata da mutazioni a livello dell’enzima ornitina aminotransferasi (OAT), una proteina della matrice mitocondriale coinvolta nel metabolismo dell’ornitina. Abbiamo individuato una serie di mutazioni missenso nel gene OAT e ne abbiamo dimostrato la patogenicità in un modello di S. cerevisiae deleto per il gene CargB, l'omologo di OAT. Ulteriori studi sull’analisi della stabilità della proteina e la misurazione dell’attività enzimatica residua hanno permesso di chiarire il meccanismo attraverso il quale le differenti mutazioni missenso influiscono sulla funzione dell’enzima. Tuttavia questi dati non permettono di stabilire alcuna correlazione genotipo-fenotipo, suggerendo che altri fattori oltre la specifica variazione aminoacidica sono responsabili per la variabilità fenotipica osservata nei pazienti. Cox23p è una proteina di lievito localizzata nei mitocondri e coinvolta nell’ assemblaggio della COX, il complesso IV della catena respiratoria. Possiede il dominio twin CX9C, presente in altre proteine coinvolte nel trasporto del rame. Nel nostro laboratorio abbiamo identificato mediante un approccio bioinformatico il suo omologo umano, hCOX23 e ne abbiamo caratterizzato la funzione. Abbiamo dimostrato con tecniche di spettrometria di massa che la proteina ricombinante lega Cu (I), fornendo la prima prova diretta della sua abilità di legare il rame. Il silenziamento di COX23 in cellule HeLa non ha evidenziato alcun fenotipo. Al contrario, l’espressione del gene umano in un ceppo di lievito deleto per il gene corrispondente, ha dimostrato che COX23 può complementare il fenotipo, confermando il suo coinvolgimento nel processo di assemblaggio della COX. Abbiamo inoltre dimostrato che yCox23p è localizzato nello spazio intermembrana (IMS) e che Cmc4p, un'altra proteina contenente il dominio twin CX9C , ha funzioni rindondanti. Dal momento che la maggior parte dei deficit primari di COX non hanno ancora una causa nota, la caratterizzazione dei geni coinvolti nella biogenesi COX è di primaria importanza per trovare nuovi possibili candidati responsabili di queste patologia. Coq6p è una monoossigenasi coinvolta nella sintesi di CoQ6 in lievito. Recentemente mutazioni puntiformi nel suo omologo umano sono state associate con la sindrome nefrosica steroido-resistente (SRNS). Abbiamo espresso le mutazioni missenso in un ceppo di lievito deleto per il gene Coq6 e abbiamo dimostrato che tutte le mutazioni riducono o aboliscono la capacità del gene umano di complementare il fenotipo del lievito deleto. Le mutazioni umane sono state successivamente introdotte nei rispettivi residui conservati del gene di lievito. Questo ha permesso di dimostrare che tutte queste combinazioni alleliche presentano una certa attività residua. Tali dati supportano l’ipotesi che la mancanza totale di CoQ biosintesi è letale a livello embrionale. OPA1 è una proteina mitocondriale coinvolta in diversi processi cellulari tra cui la fusione mitocondriale ed l’apoptosi. Mutazioni a livello di questa proteina causano l’atrofia ottica dominante (ADOA), la più comune neuropatia ottica ereditaria. Nell’uomo il gene OPA1 è presente in 8 differenti varianti di splicing, ognuna delle quali può originare una forma lunga, attaccata alla membrana mitocondriale interna (IMM) e una forma solubile, localizzata nel IMS. Il processamento di OPA1 è strettamente regolato, in quanto il rapporto tra le due forme è importante per le funzioni della stessa. Numerose proteasi sono state indicate come coinvolte in tale processo. Per caratterizzare questo meccanismo e per comprendere il ruolo specifico di ciascuna delle isoforme di splicing, abbiamo deciso di impiegare un modello di S. cerevisiae deleto per Mgm1, l'omologo di OPA1. L’espressione delle singole varianti di splicing non è in grado di ripristinare la crescita del ceppo deleto mentre una forma ibrida della proteina, contenente la sequenza di import mitocondriale e di processamento di Mgm1, permette il recupero del fenotipo di ΔMgm1. Questi dati indicano che la funzione di OPA1 è conservata e la mancanza di complementazione di OPA1 è probabilmente dovuta ad un differente meccanismo di processamento nel lievito rispetto all’uomo. Il gene ibrido rappresenterà un semplice strumento per studiare la patogenicità di missenso OPA1 mutazioni identificate nei pazienti con ADOA e ADOA plus. Nel complesso questi dati dimostrano che il lievito rappresenta un sistema semplice ed efficace per caratterizzare la funzione e per studiare la patogenicità di un ampio spettro di proteine coinvolte nei processi di respirazione, morfologia mitocondriale e in altre vie metaboliche.
Yeast model, OAT, COX ASSEMBLY , COQ BIOSYNTHESIS, OPA1
Yeast models for the study of mitochondrial genetic defects and other metabolic disorders / Doimo, Mara. - (2012 Jan).
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