Introduction. Despite being recognized a clinical application for almost thirty years, data are very scarce regarding liver transplant patients’ long term health issues. Patient survival surpasses the 10 year threshold in increasing numbers, exposing this population to risks from chronic use of immunosuppressive drugs. Methods. The Liver Transplantation Centre of Padua coordinated two spontaneous multricentric studies: a longitudinal observational retrospective multicentre (12 Italian Liver Transplant Centres,) assessing long term survival and main characteristics of the recipient population; and EPOCAL, a spontaneous Phase II Interventional Multicentric (7 Italian Liver Transplantation Centres) Open-label Randomized Control Trial, assessing acute rejection and graft loss within 3 months of liver transplantation, renal function, incidence of adverse events. Results. Data on 3008 liver transplantations performed in Italy between 1983–1999 were documented by an eCRF. Data of 2846 patients with sufficient follow-up were used for further analysis. 20 years patient survival was estimated at 51 %. A total of 139 patients were enrolled in the EPOCAL study, 92 in the study group and 47 in control group. We did not find any significant difference between the two groups prior intervention. The primary end-point in the study group was achieved: biopsy-proven acute rejection was under 25 % (under 14 %) (p < 0.05). Renal function was significantly better in the study group at 3 months (p < 0.05). Conclusion. These studies show an Italian long term liver transplantation cohort with excellent survival profiles. We show efficacy and safety of an immunosuppressive protocol with minimization of calcineurin inhibitor (tacrolimus) and early introduction of everolimus. Together, we have a path towards long term survival of patients with sustainable immunosuppressive protocols.

Introduzione. Nonostante sia un'applicazione clinica da quasi trent'anni, i dati relativi allo stato di salute a lungo termine dei pazienti trapiantati di fegato sono scarsi. Il numero dei pazienti che raggiungono la soglia di sopravvivenza a 10 anni è in aumento, esponendo questa popolazione al rischi associati all'uso cronico degli immunosoppressori. Metodi. Il Centro Trapianti di Fegato di Padova ha coordinato due studi multicentrici spontanei: uno studio retrospettivo, osservazionale, longitudinale, multicentrico (12 Centri Trapianto di Fegato italiani) che valuta la sopravvivenza a lungo termine e le principali caratteristiche della popolazione ricevente; e EPOCAL uno studio spontaneo di Fase II, interventistico, multicentrico (7 Centri Trapianto di Fegato italiani), in aperto, randomizzato, controllato che valuta il rigetto e la perdita del graft a 3 mesi dal trapianto, la funzione renale e l'incidenza degli eventi avversi. Risultati. I dati su 3008 trapianti di fegato effettuati in Italia dal 1993 al 1999 sono stati registrati in un eCRF. I dati di 2846 pazienti con un sufficiente follow-up sono stati usati per le analisi successive. La sopravvivenza a 20 anni dal trapianto è stata stimata al 51%. Un totale di 139 pazienti è stato arruolato nello studio EPOCAL, 92 nel gruppo di studio e 47 nel gruppo di controllo. Non abbiamo trovato differenze significative tra i due gruppi prima all'arruolamento. L'end-point primario dello studio è stato raggiunto: i rigetti acuti confermati da biopsia erano meno del 25 % (sotto 14 %) (p < 0,05). La funzione renale a tre mesi era significativamente migliore nel gruppo di studio (p < 0,05). Conclusioni. Questi studi presentano un profilo di sopravvivenza eccellente della coorte di pazienti italiani trapiantati di fegato da lungo tempo. Mostriamo sicurezza ed efficacia di un protocollo immunosoppressivo con minimizzazione degli inibitori della calcineurina (tacrolimus), e l'introduzione precoce di everolimus. L'insieme dei risultati mostra una strada verso la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con protocolli immunosoppressivi sostenibili.

Coordinamento di Trial Clinici multicentrici finalizzati allo studio e all'ottimizzazione dell'outcome del trapianto epatico / Saracino, Laura. - (2014 Jan).

Coordinamento di Trial Clinici multicentrici finalizzati allo studio e all'ottimizzazione dell'outcome del trapianto epatico

Saracino, Laura
2014-01

Abstract

Introduction. Despite being recognized a clinical application for almost thirty years, data are very scarce regarding liver transplant patients’ long term health issues. Patient survival surpasses the 10 year threshold in increasing numbers, exposing this population to risks from chronic use of immunosuppressive drugs. Methods. The Liver Transplantation Centre of Padua coordinated two spontaneous multricentric studies: a longitudinal observational retrospective multicentre (12 Italian Liver Transplant Centres,) assessing long term survival and main characteristics of the recipient population; and EPOCAL, a spontaneous Phase II Interventional Multicentric (7 Italian Liver Transplantation Centres) Open-label Randomized Control Trial, assessing acute rejection and graft loss within 3 months of liver transplantation, renal function, incidence of adverse events. Results. Data on 3008 liver transplantations performed in Italy between 1983–1999 were documented by an eCRF. Data of 2846 patients with sufficient follow-up were used for further analysis. 20 years patient survival was estimated at 51 %. A total of 139 patients were enrolled in the EPOCAL study, 92 in the study group and 47 in control group. We did not find any significant difference between the two groups prior intervention. The primary end-point in the study group was achieved: biopsy-proven acute rejection was under 25 % (under 14 %) (p < 0.05). Renal function was significantly better in the study group at 3 months (p < 0.05). Conclusion. These studies show an Italian long term liver transplantation cohort with excellent survival profiles. We show efficacy and safety of an immunosuppressive protocol with minimization of calcineurin inhibitor (tacrolimus) and early introduction of everolimus. Together, we have a path towards long term survival of patients with sustainable immunosuppressive protocols.
Introduzione. Nonostante sia un'applicazione clinica da quasi trent'anni, i dati relativi allo stato di salute a lungo termine dei pazienti trapiantati di fegato sono scarsi. Il numero dei pazienti che raggiungono la soglia di sopravvivenza a 10 anni è in aumento, esponendo questa popolazione al rischi associati all'uso cronico degli immunosoppressori. Metodi. Il Centro Trapianti di Fegato di Padova ha coordinato due studi multicentrici spontanei: uno studio retrospettivo, osservazionale, longitudinale, multicentrico (12 Centri Trapianto di Fegato italiani) che valuta la sopravvivenza a lungo termine e le principali caratteristiche della popolazione ricevente; e EPOCAL uno studio spontaneo di Fase II, interventistico, multicentrico (7 Centri Trapianto di Fegato italiani), in aperto, randomizzato, controllato che valuta il rigetto e la perdita del graft a 3 mesi dal trapianto, la funzione renale e l'incidenza degli eventi avversi. Risultati. I dati su 3008 trapianti di fegato effettuati in Italia dal 1993 al 1999 sono stati registrati in un eCRF. I dati di 2846 pazienti con un sufficiente follow-up sono stati usati per le analisi successive. La sopravvivenza a 20 anni dal trapianto è stata stimata al 51%. Un totale di 139 pazienti è stato arruolato nello studio EPOCAL, 92 nel gruppo di studio e 47 nel gruppo di controllo. Non abbiamo trovato differenze significative tra i due gruppi prima all'arruolamento. L'end-point primario dello studio è stato raggiunto: i rigetti acuti confermati da biopsia erano meno del 25 % (sotto 14 %) (p < 0,05). La funzione renale a tre mesi era significativamente migliore nel gruppo di studio (p < 0,05). Conclusioni. Questi studi presentano un profilo di sopravvivenza eccellente della coorte di pazienti italiani trapiantati di fegato da lungo tempo. Mostriamo sicurezza ed efficacia di un protocollo immunosoppressivo con minimizzazione degli inibitori della calcineurina (tacrolimus), e l'introduzione precoce di everolimus. L'insieme dei risultati mostra una strada verso la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con protocolli immunosoppressivi sostenibili.
trapianto epatico, epatopatia terminale, analisi di sopravvivenza, immunosoppressori, nefrotossicità, inibitori della calcineurina, inibitori del mTOR, macrolide, trapianto a lungo termine
Coordinamento di Trial Clinici multicentrici finalizzati allo studio e all'ottimizzazione dell'outcome del trapianto epatico / Saracino, Laura. - (2014 Jan).
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