Connexin 26 (Cx26) and connexin 30 (Cx30) form gap junction channels that allow the intercellular diffusion of the Ca2+ mobilizing second messenger IP3. They also form hemichannels that release ATP from the endolymphatic surface of cochlear supporting and epithelial cells. Released ATP in turn activates G-protein coupled P2Y2 and P2Y4 receptors, PLC-dependent generation of IP3, release of Ca2+ from intracellular stores, permitting the regenerative propagation of intercellular Ca2+ signals. In the course of this work, we found that cochlear non-sensory cells of the greater and lesser epithelial ridge (GER and LER, respectively) share the same PLC- and IP3R-dependent signal transduction cascade activated by ATP. In addition, we demonstrated that ATP-dependent Ca2+ signaling activity in cochlear non-sensory cells is spatially graded from the apex to the base of the cochlea during the first postnatal week. Ca2+ signaling under these conditions depends on inositol-1,4,5-trisphosphate generation from phospholipase C (PLC)-dependent hydrolysis of PI(4,5)P(2). Thus we analyzed mice with defective expression of PIPKIγ and found that (i) this enzyme is essential for the acquisition of hearing; (ii) it is primarily responsible for the synthesis of the receptor-regulated PLC-sensitive PI(4,5)P(2) pool in the cell syncytia that supports auditory hair cells and; (iii) spatially graded impairment of the PIP2-IP3-Ca2+ signaling pathway in cochlear non-sensory cells affects the level of gap junction coupling. Vice versa, we found defective gap junction coupling and intercellular IP3-dependent Ca2+ signaling the cochlea of mice with targeted ablation Cx26 or Cx30, as well as in mice knock in for a point mutation (Cx30T5M) associated with human congenital deafness. Altogether, our findings link bidirectionally defective hearing acquisition to Ca2+ signaling impairment and decreased biochemical coupling in the developing cochlea. Transduction of connexin deficient cochlear cultures with a bovine adeno associated virus vectors encoding Cx26 or Cx30 restored protein expression, rescued both gap junction coupling and Ca2+ signaling. Based on this work, we conclude that in vivo connexin gene delivery to the inner ear is a route worth exploring to rescue hearing function in mouse models of deafness and, in future, may lead to the development of therapeutic interventions in humans.
La connessina 26 (Cx26) e la connessina 30 (Cx30) formano canali giunzionali che permettono la diffusione intercellulare del secondo messaggero IP3 e la mobilitazione del Ca2+. Le connessine formano anche emicanali che rilasciano ATP dalla superficie endolinfatica delle cellule di supporto ed epiteliali della coclea. L’ATP rilasciato attiva a sua volta recettori P2Y2 e P2Y4 accoppiati a proteina G, la generazione di IP3 dipendente da fosfolipasi C (PLC) e il rilascio di Ca2+ dai depositi intracellulari, permettendo la propagazione rigenerativa dei segnali Ca2+ intercellulari. Nel corso di questo lavoro, abbiamo osservato che le cellule cocleari non-sensoriali che compongono il ‘greater and lesser epithelial ridge’ (GER e LER, rispettivamente) condividono la stessa cascata di trasduzione del segnale attivato da ATP dipendente da PLC e IP3R. Inoltre, abbiamo dimostrato che l’attività dei segnali Ca2+ ATP-dipendente nelle cellule cocleari non-sensoriale è spazialmente ordinata dall'apice alla base della coclea durante la prima settimana postnatale. Il segnale di Ca2+ in queste condizioni dipende della generazione del’inositolo-1,4,5-trifosfato a partire dell’idrolisi di PI(4,5)P(2) dipendente da PLC. Abbiamo quindi analizzato dei topi con espressione difettosa di PIPKIγ e abbiamo mostrato che (i) tale enzima è essenziale per l'acquisizione dell’udito, (ii) è responsabile principalmente della sintesi di pool di PI(4,5)P(2) regolati da recettore e sensibili a PLC nei sincizi cellulari che fanno da supporto alle cellule ciliate uditive, e che (iii) la diminuzione spaziale della via di segnalazione PIP2-IP3- Ca2+ in cellule cocleari non-sensoriale influenza il livello di accoppiamento delle giunzioni cellulari. Viceversa, abbiamo trovato un accoppiamento difettoso delle giunzioni cellulari e dei segnali di Ca2+ intercellulari IP3-dipendenti della coclea di topi con mutazione puntuali delle Cx26 o Cx30, così come nei topi knock in per una mutazione puntiforme (Cx30T5M) associata a sordità. Complessivamente, i nostri risultati collegano una difettosa acquisizione uditiva all’insufficienza di segnalazione di Ca2+ e a una diminuzione nell’accoppiamento biochimico nella coclea in via di sviluppo. La trasduzione di culture di coclea con un deficit di connessine con dei vettori di virus adeno-associato bovino codificanti la Cx26 o Cx30 ristabiliscono l’espressione della proteina, e la funzionalità delle gap junctions e dei segnali di Ca2+. Sulla base di questo lavoro, si può concludere che l’applicazione in vivo dei geni per le connessine nell'orecchio interno è un percorso che vale la pena di esplorare per ristabilire la funzione uditiva in modelli murini di sordità e che, in futuro, potrebbe portare allo sviluppo di interventi terapeutici nell’uomo.
Studies of intercellular Ca2+ signaling and gap-junction coupling in the developing cochlea of mouse models affected by congenital hearing loss / Rodriguez Hernandez, Laura. - (2013 Jan 29).
Studies of intercellular Ca2+ signaling and gap-junction coupling in the developing cochlea of mouse models affected by congenital hearing loss
Rodriguez Hernandez, Laura
2013
Abstract
La connessina 26 (Cx26) e la connessina 30 (Cx30) formano canali giunzionali che permettono la diffusione intercellulare del secondo messaggero IP3 e la mobilitazione del Ca2+. Le connessine formano anche emicanali che rilasciano ATP dalla superficie endolinfatica delle cellule di supporto ed epiteliali della coclea. L’ATP rilasciato attiva a sua volta recettori P2Y2 e P2Y4 accoppiati a proteina G, la generazione di IP3 dipendente da fosfolipasi C (PLC) e il rilascio di Ca2+ dai depositi intracellulari, permettendo la propagazione rigenerativa dei segnali Ca2+ intercellulari. Nel corso di questo lavoro, abbiamo osservato che le cellule cocleari non-sensoriali che compongono il ‘greater and lesser epithelial ridge’ (GER e LER, rispettivamente) condividono la stessa cascata di trasduzione del segnale attivato da ATP dipendente da PLC e IP3R. Inoltre, abbiamo dimostrato che l’attività dei segnali Ca2+ ATP-dipendente nelle cellule cocleari non-sensoriale è spazialmente ordinata dall'apice alla base della coclea durante la prima settimana postnatale. Il segnale di Ca2+ in queste condizioni dipende della generazione del’inositolo-1,4,5-trifosfato a partire dell’idrolisi di PI(4,5)P(2) dipendente da PLC. Abbiamo quindi analizzato dei topi con espressione difettosa di PIPKIγ e abbiamo mostrato che (i) tale enzima è essenziale per l'acquisizione dell’udito, (ii) è responsabile principalmente della sintesi di pool di PI(4,5)P(2) regolati da recettore e sensibili a PLC nei sincizi cellulari che fanno da supporto alle cellule ciliate uditive, e che (iii) la diminuzione spaziale della via di segnalazione PIP2-IP3- Ca2+ in cellule cocleari non-sensoriale influenza il livello di accoppiamento delle giunzioni cellulari. Viceversa, abbiamo trovato un accoppiamento difettoso delle giunzioni cellulari e dei segnali di Ca2+ intercellulari IP3-dipendenti della coclea di topi con mutazione puntuali delle Cx26 o Cx30, così come nei topi knock in per una mutazione puntiforme (Cx30T5M) associata a sordità. Complessivamente, i nostri risultati collegano una difettosa acquisizione uditiva all’insufficienza di segnalazione di Ca2+ e a una diminuzione nell’accoppiamento biochimico nella coclea in via di sviluppo. La trasduzione di culture di coclea con un deficit di connessine con dei vettori di virus adeno-associato bovino codificanti la Cx26 o Cx30 ristabiliscono l’espressione della proteina, e la funzionalità delle gap junctions e dei segnali di Ca2+. Sulla base di questo lavoro, si può concludere che l’applicazione in vivo dei geni per le connessine nell'orecchio interno è un percorso che vale la pena di esplorare per ristabilire la funzione uditiva in modelli murini di sordità e che, in futuro, potrebbe portare allo sviluppo di interventi terapeutici nell’uomo.| File | Dimensione | Formato | |
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