In recent years, the resistance of reinforced concrete bearing panels structures has been the object of several research works, to assess the effective behavior of this kind of materials in static and seismic situations. Despite the wide use of this kind of concrete walls in Northern Europe the national regulations are not very detailed and specific. In fact, regarding the structural elements without reinforcement or partially reinforced employed in the industrial buildings, there are no common methods or approved procedures to calculate the strength of this kind walls, both Italian and European (Eurocodes) regulations. In order to partially fill this gap the Italian Ministry of Public Works issued some Guidelines in the July 2011 concerning the construction technique in object, where a series of laboratory tests should be carried on to investigate the mechanical properties (Young and shear moduli) and the panels behavior under different loads and with different geometries. This paper presents a summary of the experimental results of some tests conducted following the above Guidelines and the comparison of these with the analytical results of a proposed procedure. La tecnologia costruttiva delle pareti mediante getto di calcestruzzo entro blocco-cassero in truciolato di legno mineralizzato, già di largo utilizzo nei Paesi del Nord Europa, si sta diffondendo con successo anche in Italia convincendo gli operatori del settore grazie anche alle notevoli proprietà di isolamento termico e acustico e ai vantaggi pratici di cantiere. Dal punto di vista strutturale non esistono metodi di progetto e verifica validati e universalmente riconosciuti delle pareti strutturali realizzate con tale tecnica. Le attuali norme tecniche italiane vigenti, NTC2008, non contemplano esplicitamente tale sistema costruttivo, né esistono norme a livello extra-nazionale in tal senso. Tale lacuna è stata solo parzialmente colmata dalle recenti LL.GG. emanate dal Min. dei LL.PP. nel Luglio 2011 che però si limitano a suggerire la sperimentazione per azione ciclica in campo plastico delle pareti e dei nodi al fine di comprovarne la risposta strutturale rispetto all’azione sismica, senza però suggerire alcuna interpretazione teorica e/o analitica di tali esperimenti. Lo scopo di questo lavoro è quello di presentare le modalità di prova e i risultati di sperimentali su campioni soggetti a prove di taglio diretto e su pareti in scala reale in ottemperanza alle citate LL.GG.. Insieme si fornisce anche una proposta di inquadramento teorico e analitico capace di interpretare fedelmente i risultati sperimentali.

Esecuzione e interpretazione di prove sperimentali su pareti realizzate con tecnologia "ISOSPAN"

Scotta, Roberto;Girardini, Davide
2012

Abstract

In recent years, the resistance of reinforced concrete bearing panels structures has been the object of several research works, to assess the effective behavior of this kind of materials in static and seismic situations. Despite the wide use of this kind of concrete walls in Northern Europe the national regulations are not very detailed and specific. In fact, regarding the structural elements without reinforcement or partially reinforced employed in the industrial buildings, there are no common methods or approved procedures to calculate the strength of this kind walls, both Italian and European (Eurocodes) regulations. In order to partially fill this gap the Italian Ministry of Public Works issued some Guidelines in the July 2011 concerning the construction technique in object, where a series of laboratory tests should be carried on to investigate the mechanical properties (Young and shear moduli) and the panels behavior under different loads and with different geometries. This paper presents a summary of the experimental results of some tests conducted following the above Guidelines and the comparison of these with the analytical results of a proposed procedure. La tecnologia costruttiva delle pareti mediante getto di calcestruzzo entro blocco-cassero in truciolato di legno mineralizzato, già di largo utilizzo nei Paesi del Nord Europa, si sta diffondendo con successo anche in Italia convincendo gli operatori del settore grazie anche alle notevoli proprietà di isolamento termico e acustico e ai vantaggi pratici di cantiere. Dal punto di vista strutturale non esistono metodi di progetto e verifica validati e universalmente riconosciuti delle pareti strutturali realizzate con tale tecnica. Le attuali norme tecniche italiane vigenti, NTC2008, non contemplano esplicitamente tale sistema costruttivo, né esistono norme a livello extra-nazionale in tal senso. Tale lacuna è stata solo parzialmente colmata dalle recenti LL.GG. emanate dal Min. dei LL.PP. nel Luglio 2011 che però si limitano a suggerire la sperimentazione per azione ciclica in campo plastico delle pareti e dei nodi al fine di comprovarne la risposta strutturale rispetto all’azione sismica, senza però suggerire alcuna interpretazione teorica e/o analitica di tali esperimenti. Lo scopo di questo lavoro è quello di presentare le modalità di prova e i risultati di sperimentali su campioni soggetti a prove di taglio diretto e su pareti in scala reale in ottemperanza alle citate LL.GG.. Insieme si fornisce anche una proposta di inquadramento teorico e analitico capace di interpretare fedelmente i risultati sperimentali.
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