L’aumento della popolazione mondiale e la crescente urbanizzazione portano ad un incremento della produzione di rifiuti organici. La loro corretta gestione risulta quindi fondamentale nonché strategica in un’ottica di economia circolare dove è prevista la loro valorizzazione attraverso il riciclo, ottenendo prodotti finali come il compost di alta qualità. Il compostaggio è di fatto un processo controllato di decomposizione biologica, durante il quale i materiali organici vengono degradati attraverso attività successive di diversi gruppi di microrganismi. Il compost, oltre che favorire il ripristino della fertilità del suolo apportando minerali e nutrienti, può anche essere considerato come una fonte di microrganismi che, attraverso la produzione di molecole attive, promuovono la crescita delle piante o le coadiuvano nel difendersi contro organismi patogeni. Questo progetto coinvolge più approcci sperimentali per analizzare, dal punto di vista microbiologico, un lotto di compost prodotto negli impianti S.E.S.A. spa. Una iniziale caratterizzazione della frazione coltivabile dei microrganismi presenti nel compost, considerando differenti temperature di crescita, ha permesso di isolare un buon numero di tipi morfologici di colonie batteriche che sono state identificate usando tecniche di sequenziamento del 16s rDNA. I diversi ceppi sono stati quindi caratterizzati per le loro attività di promozione della crescita delle piante servendosi di test biochimici. Successivamente su talee di Vitis vinifera var. Glera, cresciute in vitro in condizioni di sterilità, sono stati valutati gli effetti dell’applicazione del compost e la capacità dei microrganismi in esso presenti di colonizzare gli apparati radicali delle piante. Anche i microrganismi non coltivabili presenti nel compost, sono stati caratterizzati mediante un’analisi metagenomica che restituisce una fotografia completa della componente microbica piante presente nel compost. Questi primi risultati, ottenuti dalle analisi microbiologiche, dimostrano che il compost può, comportandosi come vettore, fornire microrganismi utili al miglioramento della composizione dei suoli e benefici per la crescita delle piante.

Compost, microrganismi e piante: un dialogo naturale per un futuro sostenibile

A. Tondello;A. Fasolo;S. Marcato;E. Barizza;M. Zottini;G. Concheri;A. Squartini;B. Baldan
2019

Abstract

L’aumento della popolazione mondiale e la crescente urbanizzazione portano ad un incremento della produzione di rifiuti organici. La loro corretta gestione risulta quindi fondamentale nonché strategica in un’ottica di economia circolare dove è prevista la loro valorizzazione attraverso il riciclo, ottenendo prodotti finali come il compost di alta qualità. Il compostaggio è di fatto un processo controllato di decomposizione biologica, durante il quale i materiali organici vengono degradati attraverso attività successive di diversi gruppi di microrganismi. Il compost, oltre che favorire il ripristino della fertilità del suolo apportando minerali e nutrienti, può anche essere considerato come una fonte di microrganismi che, attraverso la produzione di molecole attive, promuovono la crescita delle piante o le coadiuvano nel difendersi contro organismi patogeni. Questo progetto coinvolge più approcci sperimentali per analizzare, dal punto di vista microbiologico, un lotto di compost prodotto negli impianti S.E.S.A. spa. Una iniziale caratterizzazione della frazione coltivabile dei microrganismi presenti nel compost, considerando differenti temperature di crescita, ha permesso di isolare un buon numero di tipi morfologici di colonie batteriche che sono state identificate usando tecniche di sequenziamento del 16s rDNA. I diversi ceppi sono stati quindi caratterizzati per le loro attività di promozione della crescita delle piante servendosi di test biochimici. Successivamente su talee di Vitis vinifera var. Glera, cresciute in vitro in condizioni di sterilità, sono stati valutati gli effetti dell’applicazione del compost e la capacità dei microrganismi in esso presenti di colonizzare gli apparati radicali delle piante. Anche i microrganismi non coltivabili presenti nel compost, sono stati caratterizzati mediante un’analisi metagenomica che restituisce una fotografia completa della componente microbica piante presente nel compost. Questi primi risultati, ottenuti dalle analisi microbiologiche, dimostrano che il compost può, comportandosi come vettore, fornire microrganismi utili al miglioramento della composizione dei suoli e benefici per la crescita delle piante.
Conferenza sui fertilizzanti organici di qualità e la conservazione della fertilità organica del suolo - SESSIONE TECNICA
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