Lo scavo di un edificio di età medio imperiale ad est del foro romano di Nora (Pula, Sardegna), condotto dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, ha restituito in vari ambienti il crollo in situ dell’alzato in mattoni crudi. Le attività di documentazione sul campo hanno previsto anche il rilievo delle evidenze tramite fotogrammetria, con particolare riguardo alle plaques di intonaco dipinto che rivestivano gli elevati in crudo. L’analisi dei dati pertinenti al vano che meglio conservava le evidenze collassate ha permesso di attribuire le plaques ai rispettivi perimetrali, ricostruendo porzioni di parete ed individuando sul retro le tracce in negativo dei ricorsi di mattoni. Questi ultimi sono stati documentati anche sul campo, ove in alcune circostanze mantenevano ancora l’assetto originario per filari regolari. Il riesame integrato del rilievo 3D e della ricomposizione degli intonaci in crollo ha dunque contribuito a ricostruire le dimensioni e la disposizione dei mattoni in opera, a proporre una ricostruzione tanto dei processi costruttivi, sia per quanto riguarda la costruzione degli elevati che il loro rivestimento, quanto delle dinamiche di crollo del vano. The Middle-Imperial building located near the east side of the Roman forum of Nora (Pula, Sardinia) is the subject of the archaeological research carried out by the Department of Cultural Heritage of the University of Padova. The excavation of some rooms of the building has revealed an interesting stratigraphy dealing with the collapse of plastered mudbrick walls and the presence of well preserved regular rows of mudbricks. The graphic documentation of the excavation has been implemented with photogrammetric data, acquired both during the field work and the studying phase in the laboratory. This allowed to reconstruct the painted decoration system of the room with most preserved fragments of painted plaster (room VIII) and to analyse negative imprints of mudbrick on the back side of the plaques. The integration of photogrammetric information and reconstruction data of the collapsed painting plasters allowed to identify size and layout of mudbricks and to advance new hypothesis about building and collapsing processes.

L’impiego del mattone crudo nella Sardegna romana. Nuovi dati dal rilievo 3D e dalla ricomposizione delle pareti dipinte dell’edificio a est del foro di Nora

Berto S.;Stella Mosimann F.;Zara A.
2023

Abstract

Lo scavo di un edificio di età medio imperiale ad est del foro romano di Nora (Pula, Sardegna), condotto dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, ha restituito in vari ambienti il crollo in situ dell’alzato in mattoni crudi. Le attività di documentazione sul campo hanno previsto anche il rilievo delle evidenze tramite fotogrammetria, con particolare riguardo alle plaques di intonaco dipinto che rivestivano gli elevati in crudo. L’analisi dei dati pertinenti al vano che meglio conservava le evidenze collassate ha permesso di attribuire le plaques ai rispettivi perimetrali, ricostruendo porzioni di parete ed individuando sul retro le tracce in negativo dei ricorsi di mattoni. Questi ultimi sono stati documentati anche sul campo, ove in alcune circostanze mantenevano ancora l’assetto originario per filari regolari. Il riesame integrato del rilievo 3D e della ricomposizione degli intonaci in crollo ha dunque contribuito a ricostruire le dimensioni e la disposizione dei mattoni in opera, a proporre una ricostruzione tanto dei processi costruttivi, sia per quanto riguarda la costruzione degli elevati che il loro rivestimento, quanto delle dinamiche di crollo del vano. The Middle-Imperial building located near the east side of the Roman forum of Nora (Pula, Sardinia) is the subject of the archaeological research carried out by the Department of Cultural Heritage of the University of Padova. The excavation of some rooms of the building has revealed an interesting stratigraphy dealing with the collapse of plastered mudbrick walls and the presence of well preserved regular rows of mudbricks. The graphic documentation of the excavation has been implemented with photogrammetric data, acquired both during the field work and the studying phase in the laboratory. This allowed to reconstruct the painted decoration system of the room with most preserved fragments of painted plaster (room VIII) and to analyse negative imprints of mudbrick on the back side of the plaques. The integration of photogrammetric information and reconstruction data of the collapsed painting plasters allowed to identify size and layout of mudbricks and to advance new hypothesis about building and collapsing processes.
2023
Terra, legno e materiali deperibili nell’architettura antica, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Padova, 3-5 giugno 2021)
978-88-5491-400-1
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