Aperto al pubblico nel 1923, il Museo coloniale di Roma subì nella sua travagliata storia continue rimodulazioni, con cambiamenti di sede, di allestimenti, e protratti periodi di chiusura, vicende che riflettono sin dalla sua fondazione le difficoltà e il peso di una inestricabile compromissione politica. Le oscillazioni nelle configurazioni espositive e nelle strategie comunicative dispiegate dal museo nel corso del tempo diventano allora il sismografo necessario su cui misurare non solo gli assestamenti e l’evoluzione della propaganda coloniale fascista, ma anche le dinamiche di costruzione e riadattamento della narrazione museale rispetto al mutare degli scenari ideologici e politico-culturali. Intrecciando notizie desunte dai documenti d’archivio, testimonianze descrittive e visuali offerte dalla stampa d’epoca, questo contributo ne ricostruisce le principali trasformazioni durante fase di permanenza nei locali di Palazzo della Consulta a Roma, finora tra tra le meno documentate nella storia del museo.
Il Museo Coloniale di Roma alla Consulta (1923-1932)
Ambra Cascone
2025
Abstract
Aperto al pubblico nel 1923, il Museo coloniale di Roma subì nella sua travagliata storia continue rimodulazioni, con cambiamenti di sede, di allestimenti, e protratti periodi di chiusura, vicende che riflettono sin dalla sua fondazione le difficoltà e il peso di una inestricabile compromissione politica. Le oscillazioni nelle configurazioni espositive e nelle strategie comunicative dispiegate dal museo nel corso del tempo diventano allora il sismografo necessario su cui misurare non solo gli assestamenti e l’evoluzione della propaganda coloniale fascista, ma anche le dinamiche di costruzione e riadattamento della narrazione museale rispetto al mutare degli scenari ideologici e politico-culturali. Intrecciando notizie desunte dai documenti d’archivio, testimonianze descrittive e visuali offerte dalla stampa d’epoca, questo contributo ne ricostruisce le principali trasformazioni durante fase di permanenza nei locali di Palazzo della Consulta a Roma, finora tra tra le meno documentate nella storia del museo.Pubblicazioni consigliate
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