Questo saggio esplora l'evoluzione della teoria critica latinoamericana, concentrandosi in particolare sul contesto caraibico e sulle opere di Antonio Benítez Rojo e Gabriel García Márquez. L'analisi si inserisce nel dibattito sulla necessità di elaborare categorie critiche non eurocentriche per comprendere la specificità della letteratura latinoamericana. Il lavoro esamina il contributo di teorici come Fernández Retamar, Antonio Cornejo Polar e Walter Mignolo, che hanno delineato nuove traiettorie critiche per superare la sudditanza a discorsi esogeni. Si evidenzia come, in relazione al pensiero postmoderno degli anni '80, si siano sviluppate teorie che guardano ai Caraibi come a un oggetto critico che richiede strumenti ermeneutici specifici. Il saggio introduce il concetto di "quarto paradigma", una prospettiva epistemologica che va oltre le categorie di premoderno, moderno e postmoderno, valorizzando il "conocimiento narrativo". In questo contesto, si analizza il ruolo centrale del lettore/spettatore caraibico e il meccanismo della "doppia seduzione" teorizzato da Benítez Rojo. Infine, il lavoro propone la necessità di una contro-narrazione epistemologica capace di superare i limiti della critica europea tradizionale, metaforicamente rappresentata come una corazzata fuori rotta. Si sostiene l'importanza di costruire un nuovo archivio di discorsi critici che possano catturare la complessità, la mutevolezza e l'energia del meta-arcipelago caraibico, superando le visioni restrittive e aprendo a nuove prospettive interpretative.
La contro-seduzione de Los Pueblos del Mar: texto caribeño tra Benítez Rojo e García Márquez
Emanuele Leonardi
2025
Abstract
Questo saggio esplora l'evoluzione della teoria critica latinoamericana, concentrandosi in particolare sul contesto caraibico e sulle opere di Antonio Benítez Rojo e Gabriel García Márquez. L'analisi si inserisce nel dibattito sulla necessità di elaborare categorie critiche non eurocentriche per comprendere la specificità della letteratura latinoamericana. Il lavoro esamina il contributo di teorici come Fernández Retamar, Antonio Cornejo Polar e Walter Mignolo, che hanno delineato nuove traiettorie critiche per superare la sudditanza a discorsi esogeni. Si evidenzia come, in relazione al pensiero postmoderno degli anni '80, si siano sviluppate teorie che guardano ai Caraibi come a un oggetto critico che richiede strumenti ermeneutici specifici. Il saggio introduce il concetto di "quarto paradigma", una prospettiva epistemologica che va oltre le categorie di premoderno, moderno e postmoderno, valorizzando il "conocimiento narrativo". In questo contesto, si analizza il ruolo centrale del lettore/spettatore caraibico e il meccanismo della "doppia seduzione" teorizzato da Benítez Rojo. Infine, il lavoro propone la necessità di una contro-narrazione epistemologica capace di superare i limiti della critica europea tradizionale, metaforicamente rappresentata come una corazzata fuori rotta. Si sostiene l'importanza di costruire un nuovo archivio di discorsi critici che possano catturare la complessità, la mutevolezza e l'energia del meta-arcipelago caraibico, superando le visioni restrittive e aprendo a nuove prospettive interpretative.Pubblicazioni consigliate
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