Il contributo indaga le categorie giuridiche dell’emergenza nella tarda Repubblica romana, mettendo in discussione l’assimilazione del 'iustitium' e delle soluzioni straordinarie repubblicane al moderno stato di eccezione. Ripercorrendo l'analisi storica ed eziologica delle fonti, così come condotta da Luigi Garofalo, si evidenzia come il 'iustitium' non comportasse una sospensione dell’ordinamento, bensì una temporanea modulazione dell’esercizio della giurisdizione, funzionale alla tutela dell’interesse pubblico e alla preservazione della legalità. Tale chiave interpretativa è applicata al terzo consolato di Pompeo del 52 a.C., ricostruito come misura emergenziale atipica ma giuridicamente regolata, lontana sia dal paradigma dittatoriale sia da ipotesi di anomia costituzionale. La cosiddetta “pseudo-dittatura” pompeiana emerge così come tentativo di contenere la crisi istituzionale entro schemi ordinamentali, confermando la tendenza romana a governare l’eccezione attraverso strumenti normativi flessibili ma non extra-giuridici. Ne risulta una distinzione concettuale tra emergenza “vera” e “falsa”, utile anche a una cauta rilettura delle categorie moderne.

Sullo stato d'eccezione vero e falso: dal 'iustitium' alla pseudo-dittatura di Pompeo

Roberto Scevola
2025

Abstract

Il contributo indaga le categorie giuridiche dell’emergenza nella tarda Repubblica romana, mettendo in discussione l’assimilazione del 'iustitium' e delle soluzioni straordinarie repubblicane al moderno stato di eccezione. Ripercorrendo l'analisi storica ed eziologica delle fonti, così come condotta da Luigi Garofalo, si evidenzia come il 'iustitium' non comportasse una sospensione dell’ordinamento, bensì una temporanea modulazione dell’esercizio della giurisdizione, funzionale alla tutela dell’interesse pubblico e alla preservazione della legalità. Tale chiave interpretativa è applicata al terzo consolato di Pompeo del 52 a.C., ricostruito come misura emergenziale atipica ma giuridicamente regolata, lontana sia dal paradigma dittatoriale sia da ipotesi di anomia costituzionale. La cosiddetta “pseudo-dittatura” pompeiana emerge così come tentativo di contenere la crisi istituzionale entro schemi ordinamentali, confermando la tendenza romana a governare l’eccezione attraverso strumenti normativi flessibili ma non extra-giuridici. Ne risulta una distinzione concettuale tra emergenza “vera” e “falsa”, utile anche a una cauta rilettura delle categorie moderne.
2025
Nel segno di Luigi Garofalo. Scritti degli allievi.
9788824329859
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