Con piglio divulgativo, per i tanti appassionati di enologia e di gastronomia che considerano il vino non soltanto una bevanda, ma un prodotto culturale a tutti gli effetti, questo libro narra la storia letteraria del Lambrusco, costruendo un percorso di versi, di prosa e di teatro, dal Cinquecento a oggi. Dalle allusioni alla labrusca vitis nei testi poetici e nei trattati latini, alla letteratura enologica fra Medioevo e Rinascimento, dai quali si evince il progressivo addomesticamento della vite lambrusca, capace di dare un vino aspro, apprezzato per la proprietà colorante e per le qualità terapeutiche. Quest’indagine non soltanto prova la continua e vivace attrazione che il Lambrusco ha esercitato sulla letteratura italiana, configurandosi come un oggetto culturale più che come una semplice bevanda, ma dimostra anche che è stato sempre rappresentato come un crocevia curioso e paradossale, in cui il mondo contadino e l’universo letterario trovavano una felice sintesi di rusticità paesana ed eleganza artistica. Il Lambrusco è un vino paesano, agreste e un po’ selvaggio, ma anche un elisir che ha attratto l’attenzione di numerosi Premi Nobel della Letteratura, da Giosuè Carducci a Grazia Deledda, sino a Eugenio Montale. Spesso considerato soltanto il contrassegno di una gioviale identità regionale, è diventato finalmente emblema della cultura nazionale, tanto in Italia quanto all’estero.

Lambrusco in fabula. Storia letteraria di un vino colto e contadino

zucchi, enrico
2025

Abstract

Con piglio divulgativo, per i tanti appassionati di enologia e di gastronomia che considerano il vino non soltanto una bevanda, ma un prodotto culturale a tutti gli effetti, questo libro narra la storia letteraria del Lambrusco, costruendo un percorso di versi, di prosa e di teatro, dal Cinquecento a oggi. Dalle allusioni alla labrusca vitis nei testi poetici e nei trattati latini, alla letteratura enologica fra Medioevo e Rinascimento, dai quali si evince il progressivo addomesticamento della vite lambrusca, capace di dare un vino aspro, apprezzato per la proprietà colorante e per le qualità terapeutiche. Quest’indagine non soltanto prova la continua e vivace attrazione che il Lambrusco ha esercitato sulla letteratura italiana, configurandosi come un oggetto culturale più che come una semplice bevanda, ma dimostra anche che è stato sempre rappresentato come un crocevia curioso e paradossale, in cui il mondo contadino e l’universo letterario trovavano una felice sintesi di rusticità paesana ed eleganza artistica. Il Lambrusco è un vino paesano, agreste e un po’ selvaggio, ma anche un elisir che ha attratto l’attenzione di numerosi Premi Nobel della Letteratura, da Giosuè Carducci a Grazia Deledda, sino a Eugenio Montale. Spesso considerato soltanto il contrassegno di una gioviale identità regionale, è diventato finalmente emblema della cultura nazionale, tanto in Italia quanto all’estero.
2025
9788899276836
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