L’ educazione è una pratica che esiste da quando esiste l’umanità. La professione dell’educatore è invece molto più recente, la sua affermazione in Occidente risale al secolo scorso. Nel corso del primo ventennio degli anni Duemila, essa ha conosciuto un’evoluzione straordinaria, diffondendosi in molti contesti: sociale, sanitario, scolastico, culturale, ambientale, ecc. Con la pandemia, si è fatta più evidente la necessità di una infrastruttura solida e omogenea di servizi sociali nell’intero Paese. Un’infrastruttura capace di accompagnare la vita umana dei singoli e delle comunità locali nelle diverse età della vita e nelle diverse condizioni. Sono così state introdotte alcune grandi novità nella programmazione nazionale più recente: la definizione dei primi Livelli Essenziali di Prestazione Sociale (LEPS); la costituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), una nuova organizzazione attraverso cui i Comuni possono garantire l’erogazione di servizi sociali di qualità; l’individuazione degli organici in termini non di singoli professionisti, ma di équipe multidisciplinari, composte da assistenti sociali, educatori e psicologi. Cosa cambia dunque per la figura e l’identità dell’educatore in questo nuovo contesto? Come si configura il suo ruolo nelle nuove équipe multidisciplinari? Quale il suo specifico apporto nei diversi ambiti di intervento? Su quali saperi può poggiare il suo agire? Quali sono le dimensioni chiave di questo agire? A quali metodi e a quali strategie può fare riferimento? Il testo mette a fuoco e propone una riflessione pedagogica a più voci su questi interrogativi, declinandoli nelle questioni più generali (prima parte) e nei singoli ambiti di intervento (seconda parte): minori e famiglie, persone in situazione di marginalità e esclusione sociale, di povertà, di non autosufficienza e disabilità, con background migratorio, anziane. L’obiettivo del volume è mettere a disposizione degli studenti dei Cdl nella L19, gli educatori del futuro prossimo, un sapere aggiornato e capace di contribuire all’agire pratico su questi interrogativi, alimentando la loro passione per il lavoro educativo con la vulnerabilità umana.
Il contesto dell’azione: un sistema di Welfare integrato che mette al centro le persone, le comunità e il metodo della valutazione
Milani P.
;
2026
Abstract
L’ educazione è una pratica che esiste da quando esiste l’umanità. La professione dell’educatore è invece molto più recente, la sua affermazione in Occidente risale al secolo scorso. Nel corso del primo ventennio degli anni Duemila, essa ha conosciuto un’evoluzione straordinaria, diffondendosi in molti contesti: sociale, sanitario, scolastico, culturale, ambientale, ecc. Con la pandemia, si è fatta più evidente la necessità di una infrastruttura solida e omogenea di servizi sociali nell’intero Paese. Un’infrastruttura capace di accompagnare la vita umana dei singoli e delle comunità locali nelle diverse età della vita e nelle diverse condizioni. Sono così state introdotte alcune grandi novità nella programmazione nazionale più recente: la definizione dei primi Livelli Essenziali di Prestazione Sociale (LEPS); la costituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), una nuova organizzazione attraverso cui i Comuni possono garantire l’erogazione di servizi sociali di qualità; l’individuazione degli organici in termini non di singoli professionisti, ma di équipe multidisciplinari, composte da assistenti sociali, educatori e psicologi. Cosa cambia dunque per la figura e l’identità dell’educatore in questo nuovo contesto? Come si configura il suo ruolo nelle nuove équipe multidisciplinari? Quale il suo specifico apporto nei diversi ambiti di intervento? Su quali saperi può poggiare il suo agire? Quali sono le dimensioni chiave di questo agire? A quali metodi e a quali strategie può fare riferimento? Il testo mette a fuoco e propone una riflessione pedagogica a più voci su questi interrogativi, declinandoli nelle questioni più generali (prima parte) e nei singoli ambiti di intervento (seconda parte): minori e famiglie, persone in situazione di marginalità e esclusione sociale, di povertà, di non autosufficienza e disabilità, con background migratorio, anziane. L’obiettivo del volume è mettere a disposizione degli studenti dei Cdl nella L19, gli educatori del futuro prossimo, un sapere aggiornato e capace di contribuire all’agire pratico su questi interrogativi, alimentando la loro passione per il lavoro educativo con la vulnerabilità umana.Pubblicazioni consigliate
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