L’opera di Giuseppe Ungaretti si fonda su due esperienze apparentemente inconciliabili: L’Allegria demolisce le istituzioni poetiche tradizionali, cercando di raggiungere l’«innocenza» della parola; Sentimento del Tempo recupera invece la tradizione lirica della linea petrarchesco-leopardiana. L’unità ideologica di queste due fasi è evidente in Il Porto Sepolto (1923). Raccogliendo la propria produzione nel 1942 sotto il titolo Vita d’un uomo, Ungaretti crea una costante strutturale, in cui ogni singola opera — in modo autonomo e al tempo stesso correlato — rappresenta la variante evolutiva della precedente e, insieme, la variante genetica di quelle successive. Un esempio significativo si trova nella storia testuale del Dolore (1947), dove il poeta aveva inizialmente pensato di dedicare al figlio morto un ciclo di poesie, Diario, poi successivamente smembrato. Se consideriamo una di queste poesie, Il tempo è muto, essa assume provvisoriamente, tra gli autografi, il titolo Palinuro, incrociando così La Terra Promessa (1950), alla quale Ungaretti sta lavorando contemporaneamente e in cui Palinuro è uno dei protagonisti. Attraverso lo studio delle carte del Dolore, risulta chiaro come nella poesia ungarettiana stili e strutture manifestino la loro interdipendenza grazie al lavoro sulle varianti.
Stili e strutture nell'opera di Giuseppe Ungaretti. Una prospettiva sul Dolore
Antonio D'Ambrosio
2026
Abstract
L’opera di Giuseppe Ungaretti si fonda su due esperienze apparentemente inconciliabili: L’Allegria demolisce le istituzioni poetiche tradizionali, cercando di raggiungere l’«innocenza» della parola; Sentimento del Tempo recupera invece la tradizione lirica della linea petrarchesco-leopardiana. L’unità ideologica di queste due fasi è evidente in Il Porto Sepolto (1923). Raccogliendo la propria produzione nel 1942 sotto il titolo Vita d’un uomo, Ungaretti crea una costante strutturale, in cui ogni singola opera — in modo autonomo e al tempo stesso correlato — rappresenta la variante evolutiva della precedente e, insieme, la variante genetica di quelle successive. Un esempio significativo si trova nella storia testuale del Dolore (1947), dove il poeta aveva inizialmente pensato di dedicare al figlio morto un ciclo di poesie, Diario, poi successivamente smembrato. Se consideriamo una di queste poesie, Il tempo è muto, essa assume provvisoriamente, tra gli autografi, il titolo Palinuro, incrociando così La Terra Promessa (1950), alla quale Ungaretti sta lavorando contemporaneamente e in cui Palinuro è uno dei protagonisti. Attraverso lo studio delle carte del Dolore, risulta chiaro come nella poesia ungarettiana stili e strutture manifestino la loro interdipendenza grazie al lavoro sulle varianti.Pubblicazioni consigliate
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