Con quali parole, attraverso quali immagini i poeti italiani del secondo Novecento nominano e definiscono i fatti metrici nella loro produzione saggistica? Il saggio prova a fornire una prima risposta a questa domanda, esaminando gli scritti di alcuni fra i più significativi “poeti-critici” nati fra gli anni Dieci e i Trenta del Novecento: si tratta, in ordine anagrafico, di Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Vittorio Sereni, Mario Luzi, Franco Fortini, Andrea Zanzotto, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Amelia Rosselli, Edoardo Sanguineti, Giovanni Raboni e Antonio Porta.
Metrica. Le parole dei poeti, in Come fare storia della metrica contemporanea? Tradizioni, metodi, esperienze, a cura di Amelia Juri e Fabio Magro, Pisa, Ets, 2026, pp. 191-210.
leonardo bellomo
2026
Abstract
Con quali parole, attraverso quali immagini i poeti italiani del secondo Novecento nominano e definiscono i fatti metrici nella loro produzione saggistica? Il saggio prova a fornire una prima risposta a questa domanda, esaminando gli scritti di alcuni fra i più significativi “poeti-critici” nati fra gli anni Dieci e i Trenta del Novecento: si tratta, in ordine anagrafico, di Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Vittorio Sereni, Mario Luzi, Franco Fortini, Andrea Zanzotto, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Amelia Rosselli, Edoardo Sanguineti, Giovanni Raboni e Antonio Porta.File in questo prodotto:
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