Il saggio analizza una delle testimonianze più note e meglio conservate della decorazione ad affresco nella Padova del Cinquecento, il ciclo di episodi della Vita della Vergine nella sala capitolare della Scuola del Carmine. La decorazione, realizzata tra i primi anni del XVI e il 1560, coinvolge diversi artisti, tra i quali Giovanni Antonio Requesta, Giulio e Domenico Campagnola, Girolamo Tessari e Stefano dell'Arzere. Attraverso le loro opere, è possibile individuare cinque distinte fasi di intervento che segnano il passaggio da uno stile ancora legato alla tradizione quattrocentesca alle innovative influenze di Giorgione, Tiziano e Romanino, fino agli esiti manieristici di metà secolo. La lettura iconografica, a partire dalle storie di Gioacchino ed Anna, dell'Infanzia di Maria e della Vita di Cristo sino alla Transizione e Assunzione della Vergine, è stata approfondita dalle autrici, individuando fonti testuali, simbolismi e corrispondenze che mettono l'accento sul tema delle Virtù e del ruolo di Maria nella Storia della Salvezza, sulla venerazione della confraternita sia verso i progenitori che verso san Giuseppe. Nuova attenzione è dedicata all'interpretazione delle scene a monocromo dipinte nel fregio al di sopra del registro principale, nonché alle iscrizioni e agli stemmi presenti all'interno della narrazione.
Le storie di Gioacchino ed Anna e la Vita di Maria: la scuola pittorica padovana del Rinascimento in cinque atti
Barbara Maria Savy
2025
Abstract
Il saggio analizza una delle testimonianze più note e meglio conservate della decorazione ad affresco nella Padova del Cinquecento, il ciclo di episodi della Vita della Vergine nella sala capitolare della Scuola del Carmine. La decorazione, realizzata tra i primi anni del XVI e il 1560, coinvolge diversi artisti, tra i quali Giovanni Antonio Requesta, Giulio e Domenico Campagnola, Girolamo Tessari e Stefano dell'Arzere. Attraverso le loro opere, è possibile individuare cinque distinte fasi di intervento che segnano il passaggio da uno stile ancora legato alla tradizione quattrocentesca alle innovative influenze di Giorgione, Tiziano e Romanino, fino agli esiti manieristici di metà secolo. La lettura iconografica, a partire dalle storie di Gioacchino ed Anna, dell'Infanzia di Maria e della Vita di Cristo sino alla Transizione e Assunzione della Vergine, è stata approfondita dalle autrici, individuando fonti testuali, simbolismi e corrispondenze che mettono l'accento sul tema delle Virtù e del ruolo di Maria nella Storia della Salvezza, sulla venerazione della confraternita sia verso i progenitori che verso san Giuseppe. Nuova attenzione è dedicata all'interpretazione delle scene a monocromo dipinte nel fregio al di sopra del registro principale, nonché alle iscrizioni e agli stemmi presenti all'interno della narrazione.Pubblicazioni consigliate
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