Il contributo si propone in prima battuta di analizzare le trasformazioni che interessarono gli altari e della chiesa di San Francesco Grande a Padova tra Seicento e Settecento e le relative sculture, ricostruendo un quadro complesso e stratificato segnato da continue mobilitazioni, smontaggi e reimpieghi. Attraverso l’incrocio di fonti documentarie, testimonianze coeve e analisi stilistica, vengono indagate le committenze, le maestranze e gli interventi che scandirono il rinnovamento artistico dell’edificio: dalle realizzazioni seicentesche, come l’altare del Santissimo Sacramento progettato da Giuseppe Sardi, fino ai paliotti marmorei e alle possibili altre opere di Giuseppe Fasolato agli inizi del Settecento. In chiusura, è dedicata poi attenzione alle principali emergenze scultoree della chiesa, quali l’Ecce Homo di Filippo Parodi e il Crocifisso ligneo attribuito alla bottega di Andrea Brustolon. Il saggio intende proporre una ricostruzione organica di un capitolo finora considerato in modo frammentario, mettendo in luce il ruolo delle famiglie patrizie e dei religiosi nella ridefinizione dell’apparato decorativo della chiesa e proponendo nuove letture.
Altari e sculture nella chiesa di San Francesco Grande tra Seicento e Settecento
Emanuele Principi
2026
Abstract
Il contributo si propone in prima battuta di analizzare le trasformazioni che interessarono gli altari e della chiesa di San Francesco Grande a Padova tra Seicento e Settecento e le relative sculture, ricostruendo un quadro complesso e stratificato segnato da continue mobilitazioni, smontaggi e reimpieghi. Attraverso l’incrocio di fonti documentarie, testimonianze coeve e analisi stilistica, vengono indagate le committenze, le maestranze e gli interventi che scandirono il rinnovamento artistico dell’edificio: dalle realizzazioni seicentesche, come l’altare del Santissimo Sacramento progettato da Giuseppe Sardi, fino ai paliotti marmorei e alle possibili altre opere di Giuseppe Fasolato agli inizi del Settecento. In chiusura, è dedicata poi attenzione alle principali emergenze scultoree della chiesa, quali l’Ecce Homo di Filippo Parodi e il Crocifisso ligneo attribuito alla bottega di Andrea Brustolon. Il saggio intende proporre una ricostruzione organica di un capitolo finora considerato in modo frammentario, mettendo in luce il ruolo delle famiglie patrizie e dei religiosi nella ridefinizione dell’apparato decorativo della chiesa e proponendo nuove letture.Pubblicazioni consigliate
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