Il presente volume affronta alcuni quesiti fondamentali che emergono dalla riflessione di Max Horkheimer (1895-1973) e che si protraggono fino ai giorni nostri: la natura della soggettività umana e quella sociale, la questione del rapporto tra scienza e etica (e tra religione e scienza sociale), la crisi dell’istituto della famiglia e del matrimonio, la dimensione del tempo (storico, sociale, individuale) nella riflessione sociologica, il tema della secolarizzazione e del rapporto tra filosofia, sociologia e religione alla luce di materiale edito e inedito. L’attenzione alla questione dei valori, della secolarizzazione e della dissoluzione di alcune forme di legame sociale porta Horkheimer ad assumere una posizione pessimistica, che lo riavvicina sensibilmente alla figura del filosofo Arthur Schopenhauer (dal quale pure aveva preso le mosse dal punto di vista filosofico). Il programma originario della sua ricerca tuttavia non rinuncia alla vocazione di un sapere pratico ed emancipativo che mira a una “buona vita” (sociale). In tal senso, il volume, attraverso un’attenta ricognizione dei testi del filosofo tedesco e guardando ai recenti sviluppi della Teoria critica di terza e quarta generazione (Habermas, Honneth, Jaeggi, Rosa), raccoglie la sfida di rilanciare il pensiero di un autore classico della filosofia sociale e della sociologia nel tentativo di rendere ancora attuali alcuni elementi della sua teoria.
La felicità oltre l'abisso. Sociologia, pessimismo e Teoria critica nella diagnosi della modernità di Max Horkheimer
Ruggieri D.
2026
Abstract
Il presente volume affronta alcuni quesiti fondamentali che emergono dalla riflessione di Max Horkheimer (1895-1973) e che si protraggono fino ai giorni nostri: la natura della soggettività umana e quella sociale, la questione del rapporto tra scienza e etica (e tra religione e scienza sociale), la crisi dell’istituto della famiglia e del matrimonio, la dimensione del tempo (storico, sociale, individuale) nella riflessione sociologica, il tema della secolarizzazione e del rapporto tra filosofia, sociologia e religione alla luce di materiale edito e inedito. L’attenzione alla questione dei valori, della secolarizzazione e della dissoluzione di alcune forme di legame sociale porta Horkheimer ad assumere una posizione pessimistica, che lo riavvicina sensibilmente alla figura del filosofo Arthur Schopenhauer (dal quale pure aveva preso le mosse dal punto di vista filosofico). Il programma originario della sua ricerca tuttavia non rinuncia alla vocazione di un sapere pratico ed emancipativo che mira a una “buona vita” (sociale). In tal senso, il volume, attraverso un’attenta ricognizione dei testi del filosofo tedesco e guardando ai recenti sviluppi della Teoria critica di terza e quarta generazione (Habermas, Honneth, Jaeggi, Rosa), raccoglie la sfida di rilanciare il pensiero di un autore classico della filosofia sociale e della sociologia nel tentativo di rendere ancora attuali alcuni elementi della sua teoria.Pubblicazioni consigliate
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